Archive for the ‘Attualità’ Category

Copagri organizza il festival nazionale della birra

giovedì, ottobre 20th, 2011

Una tre giorni all’insegna della birra agricola, prodotti tipici, artigianato ed eccellenze del territorio maceratese e delle diverse regioni italiane. Torna l’evento “Tra monti e colline: delizie, profumi e incanti delle nostre terre” organizzato dalla Confederazione produttori agricoli di Macerata al quale si aggiunge il primo Festival nazionale della birra agricola. (continua…)

A Tolentino incontro sull’ospedale

giovedì, ottobre 20th, 2011

Giovedì 20 ottobre, alle 21.15 nella Sala Nerpiti in piazza della Libertà, si parla di ospedale con un incontro di approfondimento dal titolo “Ospedale di Tolentino: presentazione di una proposta di riqualificazione e rivalutazione” promosso dall’associazione Mente Locale. (continua…)

Tolentino premia gli studenti meritevoli

giovedì, ottobre 20th, 2011

Sabato 22 Ottobre 2011,  alle ore 11.00, presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco” di Tolentino,  si svolgerà la cerimonia di consegna degli attestati di merito agli studenti della Scuola Secondaria di I Grado che hanno conseguito la votazione di 10 e di 10 con lode agli esami di Stato nell’anno scolastico 2010/20011. (continua…)

Industria: Fondazione Merloni, rallenta ripresa crescita

martedì, ottobre 18th, 2011

(ANSA) – ANCONA, 18 OTT – Imprese marchigiane in ripresa nel 2010 (+9,5% di vendite) soprattutto grazie ai mercati esteri (+13%; +7,2% mercato nazionale) mentre nel 2011, dopo un inizio promettente, e’ atteso un rallentamento della crescita. E’ quanto emerge dalla 25/a Classifica delle principali imprese marchigiane, della Fondazione Aristide Merloni. In testa sempre l’Indesit Company spa (2,879 miliardi di euro di fatturato).

Seguono l’Ariston Thermo spa con 1,182 mld di fatturato e Tod’s spa, (787,539 mln), in testa per risultato d’esercizio. (ANSA).

Scontri Roma: Fai, e’ caccia alle streghe contro anarchici

martedì, ottobre 18th, 2011

(ANSA) – ANCONA, 18 OTT – ”Si e’ aperta la caccia all’anarchico, anche se poi e’ un tifoso o un black bloc, un comunista o un autonomo. L’importante e’ criminalizzare chi dissente, e basta poco: una felpa, un casco, avere 20 anni”.

Per i gruppi della Federazione Anarchica Italiana (Fai) della provincia di Ancona ”c’e’ una sproporzione enorme fra i fatti di Roma e la reazione che ne e’ seguita”. La Fai si dichiara estranea agli scontri: ”in Italia prendersela con gli anarchici ha sempre anticipato tempi bui, da Piazza Fontana in poi”.

(ANSA).

Fisco: 6 mila liti pendenti nelle Marche

martedì, ottobre 18th, 2011

(ANSA) – ANCONA, 18 OTT – E’ piu’ semplice far ‘pace’ con il fisco per i contribuenti che hanno un contenzioso pendente non superiore ai 20 mila euro. L’Agenzia delle Entrate ricorda che entro il 30 novembre possono versare un importo ridotto, commisurato al valore della lite e al risultato del giudizio (minimo 150 euro, se la lite non supera i 2 mila euro di valore). Sono 6 mila i contenziosi pendenti in regione che potrebbero fruire della sanatoria. (ANSA)

Appignano: incontro informativo sui corsi Uteam

martedì, ottobre 18th, 2011

APPIGNANO – Giovedì 20 ottobre, alle 21, nella sala Eventi del Comune, si svolge un incontro informativo sui corsi organizzati, per l’anno accademico 2011/2012, dall’Amministrazione comunale e dall’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese.
Sarà Maria Elisabetta Corradini, assessore ai Servizi sociali e responsabile Uteam di Appignano, ad illustrare l’offerta, quest’anno ancora più ricca: si spazia dalla storia dell’arte all’informatica, dall’inglese, allo spagnolo, alla lingua italiana per stranieri, dallo yoga ai balli di gruppo, dalla cucina moderna e tradizionale al sommelier, dal burraco alla maglieria e al cucito.
È possibile iscriversi in Comune dal 20 ottobre con un contributo di 70 euro che dà la possibilità di frequentare tutti i corsi in programma sia ad Appignano sia nelle sedi dell’Uteam di San Severino, Camerino, Castelraimondo, Cingoli e Sarnano, mentre il corso di lingua italiana per stranieri è gratuito. In programma anche un corso di Aquagym, al Centro Blue Gallery di San Severino Marche, che richiede una quota aggiuntiva annuale di 30 euro da versare al momento dell’iscrizione con la certificazione medica per attività non agonistica
Le lezioni, la cui attivazione è subordinata per ogni corso alla formazione di un gruppo di almeno 10 iscritti, cominciano il 3 novembre per concludersi a fine maggio.

Belforte: la nuova Simonelli compie 75 anni

martedì, ottobre 18th, 2011

La Nuova Simonelli ha festeggiato 75 anni di attività ed è stata l’azienda stessa a fare un regalo al territorio marchigiano, raccontando la sua cultura, la sua tradizione e i suoi valori nel volume “Nuova Simonelli e le sue radici. Gusta un espresso e scoprirai le Marche”. Un libro che non vuol essere solo celebrativo, ma ha lo scopo di diffondere due storie che si intrecciano tra loro, quella dell’azienda leader nel settore delle macchine per caffè espresso e quella della terra a cui questa è rimasta sempre fedele. Questa terra, le Marche, con tutti i suoi caratteri, con i suoi pregi e i suoi difetti, ha impresso un marchio indelebile nella produzione della Nuova Simonelli, azienda fondata da Orlando Simonelli nel 1936 e da sempre all’avanguardia nella produzione di macchine per caffè espresso, merito della costante innovazione di prodotto, di processo e della continua ricerca in campo tecnologico. Nei giorni scorsi il volume è stato presentato alla Camera di Commercio di Macerata alla presenza del presidente Nuova Simonelli Spa Nando Ottavi, del vice presidente Sandro Feliziani e di Fabio Renzi, segretario generale di Symbola, fondazione per le qualità italiane. Doveva essere presente anche il suo presidente, l’onorevole Ermete Realacci, trattenuto a Roma per impegni politici. Alla presentazione c’erano anche coloro che hanno dato vita al libro con le loro parole e ricerche, come Ugo Bellesi, Giuseppe Camilletti e Alessandro Feliziani. Al volume hanno lavorato anche Franco Capponi, Massimo De Nardo e Renato Mattioni. Nel salutare i presenti, il presidente Nando Ottavi ha detto: “Ci sentiamo ambasciatori dell’imprenditoria italiana. Abbiamo sempre investito sul territorio, dove riusciamo a creare i nostri prodotti con grande creatività e professionalità. Dal centro delle Marche e dell’Italia la Nuova Simonelli sa far gustare in oltre cento paesi del mondo il miglior espresso secondo la tradizione italiana”. L’azienda marchigiana detiene attualmente la quota del 10% del mercato mondiale (il 24% solo negli Stati Uniti), esportando i proprio prodotti in 113 paesi. L’82% dell’intera produzione aziendale varca la frontiera italiana per giungere alle filiali in America, agli uffici commerciali in Canada, Cina, Francia e Spagna, agli oltre 800 distributori, importatori e dealer dislocati in ogni parte del mondo. Circa il 15% del valore del fatturato viene destinato all’investimento: tecnologia, design e servizi al cliente sono le tre fondamentali direzioni. “Con questo libro abbiamo voluto raccontare la storia della Nuova Simonelli attraverso le nostre origini, il nostro ambiente e la nostra cultura. Volevamo un libro che parlasse del suo fondatore e degli aspetti culturali e socio-economici delle Marche. Le Marche possono essere assaporate anche attraverso un buon espresso” ha concluso il presidente della Nuova Simonelli. Giuliano Bianchi, presidente della Camera di Commercio, ha sottolineato che “ci troviamo di fronte ad un’azienda che non delocalizza le fasi della propria produzione, ma che ha cervello e braccia sul territorio e ha perseguito molto bene l’obiettivo della internazionalizzazione”. E’ stato poi il giornalista Giuseppe Camilletti a parlare del lavoro che c’è stato dietro al volume di quasi trecento pagine: “Faccio prima di tutto un rimprovero perchè è stato difficile scriverlo a causa della inesistenza della cultura dell’archivio di impresa. Non abbiamo voluto fare un libro celebrativo, ma un libro che parlasse delle radici dell’azienda, ma anche dell’attaccamento al territorio, dell’uomo e del paesaggio, della creatività di squadra. Un valore aggiunto a questo volume è stato poi dato dalle splendide foto di Renato Gatta”. Renzi, di Symbola, ha definito la Nuova Simonelli “la nuova figura del capitalismo italiano anche se ha un cuore antico” e “la dimostrazione che la qualità non è una cosa impossibile, non è una materia prima da acquistare altrove”, mentre l’onorevole Realacci ha mandato comunque un saluto elogiando un’azienda “simbolo del made in Italy” e un libro “emozionante e convincente nelle foto e nei testi, che coincide con la mia e nostra idea di Italia”, scusandosi per l’assenza dovuta alle “confuse vicende parlamentari che mi costringono a restare a Roma”. Numerose le autorità in sala e tra i tanti presenti, è intervenuta Sara Giannini, assessore regionale all’industria. “Gran parte della produzione va nel mondo e anche chi non si può permettere una macchina da caffè, può pagare un espresso e prende così un pezzetto di Italia”. Alla fine della presentazione, è stata consegnata una targa al sindaco di Cessapalombo, Giammario Ottavi, come ringraziamento per la donazione di una macchina per caffè del 1936. Il libro, vista la ormai prevalente clientela internazionale, è stato stampato anche in lingua inglese. E per chiudere l’anno del 75°, a dicembre, sarà inaugurato il rinnovato showroom nella sede di Belforte del Chienti, mentre a fine ottobre l’azienda lancerà sul mercato la rinnovata “ammiraglia” della propria produzione, la “Aurelia II” in occasione di Host, il salone internazionale dell’ospitalità professionale alla fiera di Milano.

Baroncia Simone

Poltrona Frau: sindacati sempre più preoccupati

martedì, ottobre 18th, 2011

La riunione fra i segretari provinciali di Fillea e Filca, Cgil e Cisl e la Rsu con la dirigenza di Poltrona Frau  di Tolentino ha confermato le preoccupazioni sul futuro della forza lavoro dell’azienda. Nel corso della riunione, come sottolineano Daniel Taddei e Primo Antonelli, segretari provinciali di Fillea Cgil e Filca Cisl, sono state ribadite, da parte dei dirigenti Frau, le intenzioni di delocalizzare la cucitura del settore residenziale (poltrone e divani) in Romania, pari ad un totale di 64.000 ore, precedentemente lavorate da aziende locali. Il completamento della delocalizzazione avverrà nei prossimi 18 mesi con un cronoprogamma deciso e dettagliato: il 25% (15.975 ore) entro il 2011, il 70% nel 2012 (44.730 ore) ed il restante nei primi mesi del 2013. Il risparmio previsto, secondo la dirigenza di Poltrona Frau, ammonta a 114.000 euro nel 2011, 225.000 euro nel 2012 e 410.000 euro a regime. “Ma quanto costerà  al marchio Poltrona Frau” chiedono i sindacati, “ marchiarsi con il made in Romania? L’attuale dirigenza non ha minimamente calcolato le ricadute sull’immagine del prodotto derivanti dalla delocalizzazione di una delle più importanti fasi di lavorazione, che lo ricordiamo sono quattro e non diciassette come goffamente riferito dai dirigenti Frau: taglio, cucitura, imbottitura e assemblaggio. Come può gloriarsi Poltrona Frau nelle sue campagne pubblicitarie inerenti proprio la cucitura, nell’affidamento alle mani esperte dei nostri artigiani, che seguono le principali fasi di lavorazione e scelgono i materiali più pregiati. Solo così possiamo offrirvi ogni volta la migliore qualità italiana quando questo, già ora, non corrisponde alla realtà? L’azienda cerca superficialmente di sedare le preoccupazioni riguardanti il lavoro dell’indotto promettendo la riconversione delle lavorazioni, tutto già noto sin dalla riunione tenutasi a Monza il 30 agosto scorso e da noi considerato ampiamente insufficiente: riguarderà delle eventuali punte produttive della Frau Car e potrà arrivare al 30% delle ore delocalizzate, senza considerare che i margini di profitto in questa lavorazione sono ancora più risicati. Oltre al danno dell’immagine del marchio Frau permangono quindi le ripercussioni sull’occupazione locale, considerato che già ora molti dei lavoratori delle aziende terziste sono in cassa integrazione o in contratto di solidarietà. La delocalizzazione sarebbe la mazzata finale. In merito all’occupazione interna i dati forniti dalla dirigenza sono distorti, in quanto le 41 assunzioni riguardano esclusivamente la Frau car e sono tutti lavoratori interinali o a tempo determinato, quindi dopo i licenziamenti e le estenalizzazioni effettuati, da quando la nuova dirigenza ha iniziato ad attuare il suo programma, il lavoro all’interno dello stabilimento di Tolentino è divenuto più precario e provvisorio. Dati di bilancio alla mano la sola occupazione che cresce è quella dei dirigenti. Deploriamo con forza questa scelta infelice che ostacoleremo in tutte le forme, perchè crediamo che il futuro di Poltrona Frau e dei dipendenti debba essere un altro, fatto di qualità del prodotto, qualità e stabilità del lavoro, di investimenti nella produzione, nella ricerca e nella progettazione, ma soprattutto nella valorizzazione del Made in Italy”.

Baroncia Simone

Marche la famiglia tiene il sistema

martedì, ottobre 18th, 2011

Nella regione Marche la famiglia funge da ammortizzatore sociale, come redistributore del reddito tra i componenti, fattore incisivo che insieme alla contrazione dei consumi, fa diminuire anche l’indice di povertà relativa nelle Marche, che è passato in tre anni dal 10.3% del 2008 al 10.2% del 2009 al 9,9% nel 2010. Anche se il tenore di vita delle famiglie si è abbassato (ma l’84% del totale delle famiglie marchigiane vive in case di proprietà), tuttavia si conferma il ruolo chiave della famiglia marchigiana, in media composta da 2,8 elementi e 1,8 percettori di reddito e 1,7 figlio, come collante per la tenuta del sistema socio-economico più in generale. È questo il dato positivo che emerge dall’indagine presentata oggi in Regione sulle “Famiglie marchigiane e Mercato del Lavoro 2010 ( FMML)” che ha riguardato nella sua terza edizione, un panel di 2.500 famiglie e 7.157 persone residenti in 59 comuni marchigiani. La ricerca promossa dalla Regione Assessorato al Lavoro-Formazione ha visto un lungo e impegnativo lavoro, come ha sottolineato Marco Canonico, responsabile dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro, che ora anche grazie al servizio Statistica della Regione sarà consultabile in un database. Al termine della presentazione, la tavola rotonda moderata dal dirigente regionale Fabio Montanini, alla quale hanno partecipato Raffaele Morese, Segretario generale Associazione Nuovi Lavori, Antonio Di Stasi docente di Diritto del lavoro, Daniela Barbaresi CGIL-CISL-UIL, Enrico Loccioni delegato Educational per Confindustria Marche. L’assessore regionale, Marco Luchetti, ha commentato i dati, concludendo la tavola rotonda: “I dati del 2010 ci dicono che i giovani sono ancora la fascia più penalizzata dalla mancanza di lavoro. Occorre allora privilegiare percorsi di orientamento più mirati e promuovere politiche non segmentate, ma far dialogare sempre più la scuola, i giovani, le famiglie e il mercato del lavoro. Mondi ancora troppo distanti tra loro. Questi risultati ci aiuteranno molto nell’affrontare le nuove politiche attive del lavoro per intervenire su questi gap, per aprire ad una cultura nuova del lavoro che parta anche dalla diffusione della conoscenza presso i giovani delle eccellenze produttive marchigiane, a mio avviso ancora troppo sconosciute agli studenti. Interventi che incentivino alla dignità di qualsiasi lavoro e che ridiano anche il senso di prospettiva nel futuro che ora purtroppo manca”. E se dall’ultimo rapporto Istat del 2° trimestre 2011 emerge che il tasso di disoccupazione scende al 5,8% rispetto al 6,6% del 1° trimestre dell’anno in corso e gli occupati, rispetto al 1° trimestre 2011, nelle Marche salgono di + 8.000 unità, tornando a livelli pre-crisi del II trimestre 2008, il 2010 ha segnato, secondo l’indagine FMML, molti spunti su cui riflettere. I risultati, illustrati da Stefano Barbarini dell’Associazione Nuovi Lavori e coordinatore, mettono in evidenza che dal 2008 al 2009 si rileva una sostanziale diminuzione del tasso di attività ed un contestuale aumento della disoccupazione. Nel 2010 si riscontra una minore partecipazione al mercato del lavoro, fenomeno dovuto per lo più allo “scoraggiamento”. Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) risulta ancora molto elevato (29,1%), sebbene in leggera contrazione rispetto al 2009 (30,8%). Ma già nel 2011, secondo ISTAT, le Marche presentano dati migliori di quelli nazionali: 9,3% contro il 14,6% dell’Italia. L’indagine FMML registra inoltre la diminuzione del tasso di attività dei giovani (da 32,6% del 2009 al 28% del 2010) e quello di occupazione (dal 22,6% al 19,9%). Anche la variabile di genere risulta determinante: una donna su dieci è disoccupata rispetto al più contenuto 7,0% dei maschi. Il reddito familiare medio mensile nella regione al 01.10.2010 è pari ad euro 2.213. La propensione al risparmio delle famiglie pare resistere alle difficoltà causate dalla crisi economica, mentre quelle costrette ad indebitarsi sono stabili. Il reddito medio dei cittadini marchigiani nel 2010 è pari ad euro 1.308. La discriminazione di genere nel livello reddituale continua (gli uomini guadagno in media il 32%). I lavoratori che subiscono maggiormente la contrazione del reddito sono gli autonomi (-13,2%), che risultano però quelli con guadagno più alto (€1.485 in media). I lavoratori più poveri rimangono i parasubordinati (€ 828), che guadagnano un 1,1% in più rispetto al 2009.

Baroncia Simone