Archive for the ‘Attualità’ Category

Maltempo: la Regione allerta le amministrazioni locali

martedì, gennaio 31st, 2012

Maltempo in arrivo nelle Marche, la Protezione civile regionale allerta le amministrazioni interessate per garantire i sevizi pubblici e prevenire i rischi alle persone

Maltempo in arrivo nelle Marche. La Protezione civile regionale ha allertato le amministrazioni interessate per garantire i servizi pubblici e prevenire i rischi alle persone. A partire dalla tarda mattinata di domani (martedì 31 gennaio) e almeno sino a venerdì 3 febbraio, la regione sarà interessata da un sensibile calo delle temperature, associato a precipitazioni nevose anche a quote basse. I fenomeni nevosi riguarderanno anche la fascia costiera. Le nevicate saranno seguite da diffuse gelate notturne e durante le prime ore del mattino. Il direttore del dipartimento Sicurezza e Protezione civile, Roberto Oreficini, e il direttore del Centro funzionale, Maurizio Ferretti, hanno inviato una comunicazione di “allerta meteo” alle amministrazioni pubbliche, con indicazioni operative per prevenire e gestire le situazioni di emergenza. Gli Enti proprietari delle strade (Comuni, Province, Autostrade per l’Italia) vengono invitati a predisporre misure preventive e a attuare interventi tecnici necessari per assicurare le regolare circolazione stradale, soprattutto in corrispondenza di infrastrutture di interesse pubblico. Rfi e Trenitalia dovranno curare “la completa funzionalità della rete ferroviaria, provvedendo ad adottare misure idonee per evitare il blocco o il ritardo nella circolazione dei treni”. In caso di neve, il treno diventa il sistema di trasporto alternativo a quello su gomma, utile per risolvere i problemi di mobilità urgente delle persone. I Comuni, a loro volta, sono invitati ad assicurare la piena funzionalità delle proprie strutture di prevenzione e di quelle operative. “Particolare attenzione deve essere posta nella predisposizione di luoghi di ricovero temporaneo per le persone senza fissa dimora e nell’assistenza alimentare, energetica e farmaceutica alle persone anziane e diversamente abili che non possono contare sull’aiuto di familiari”. I sindaci, autorità locali di protezione civile, possono impiegare il volontariato di protezione civile, previa comunicazione alla Sala operativa unificata permanete (Soup) regionale. I presidenti delle Province, in sinergia con i prefetti, assicureranno invece l’allertamento e l’operatività (se necessario) dei Comitati provinciali di protezione civile presso le Sale operative integrate (Soi). L’eventuale convocazione dei Centri operativi di viabilità (Cov), da parte delle prefetture, viene suggerito, andrà fatto presso le Soi, per garantire un maggiore raccordo operativo tra viabilità e protezione civile. L’Autorità portuale di Ancona, infine, manterrà contatti costanti con il Cov delle Prefettura di Ancona, per la gestione dei mezzi pesanti in arrivo e partenza nello scalo portuale. Altre disposizioni riguardano le società di trasporto e distribuzione dell’energia elettrica, invitate a organizzare un servizio di intervento rapido per la riparazione dei possibili guasti o, in caso di interruzioni prolungate, per la messa a disposizione di gruppi elettronici sostitutivi. Le strutture sanitarie e assistenziali, invece, sono incaricate di controllare l’efficienza e il corretto funzionamento dei gruppi elettrogeni sostitutivi installati, provvedendo a verificare anche lo stoccaggio di un’adeguata scorta di carburante. La Sala operativa unificata permanente (tel. 840001111; 0718064163; cell. 335496033 ; Fax. 0718062419) funzionerà da punto di raccordo per lo scambio di tutte le informazioni. I Vigili del Fuoco manterranno attivo il presidio presso la Soup per l’intera durata dell’emergenza.

Fabriano: Sorci ricorda l’obbligo delle termiche

martedì, gennaio 31st, 2012

In relazione alle previsioni metereologiche che, per i prossimi giorni, parlano di un netto peggioramento della situazione con nevicate e con temperature piuttosto basse, anche inferiori allo zero, il sindaco Roberto Sorci invita tutti i cittadini a tenere conto delle situazioni di difficoltà che verranno a dterminarsi e ricorda che è già stata emanata da tempo una apposita ordinanza che vieta di mettersi alla guida di una auto se non muniti di gomme termiche o di catene da neve.

Il sindaco, inoltre, invita tutti cittadini ad utilizzare la propria auto solo in caso di effettiva necessità.

San Severino: comune in allerta per il maltempo

martedì, gennaio 31st, 2012

Operai e tecnici del Comune di San Severino Marche, e volontari del gruppo di Protezione Civile, sono in stato di pre allerta per l’annunciata ondata di maltempo che nelle prossime ore potrebbe interessare le nostre zone. Il responsabile dell’Area Tecnica comunale, architetto Andrea Pancalletti, ha chiesto la collaborazione anche dei commercianti al fine di garantire la presenza di camminamenti lungo i marciapiedi del centro ed accessi sicuri ai negozi. All’abbassamento delle temperature dovrebbero accompagnarsi abbondanti nevicate che potrebbero provocare disagi ed è per questo che si consiglia di mettersi in auto e di uscire di casa solo in caso di effettiva  necessità.
L’Amministrazione comunale di San Severino, comunque, ha già provveduto ad attivare il piano neve, allertando anche alcune ditte esterne e la Protezione Civile che ha già messo in moto una cinquantina di volontari per assicurare la regolare circolazione stradale e pedonale nel centro urbano e nel territorio.

La giunta regionale autorizza la mattanza di caprioli e daini

martedì, gennaio 31st, 2012

Il 31 gennaio si è chiusa la stagione venatoria 2011 – 2012, ma non sarà così per tutte le Marche! Nelle Province di Macerata e di Pesaro – Urbino, infatti, si potrà continuare a sparare fino al 15 Marzo, grazie alla D.G.R. n. 31 del 16/01/2012, con la quale la Giunta regionale ha disposto la prosecuzione del Piano di prelievo selettivo dei cervidi (Capriolo e Daino). I nostri politici quindi, sempre pronti e disponibili ad esaudire le richieste della lobby venatoria, ben rappresentata in Regione, non hanno tenuto conto dell’Ordinanza del TAR Marche che nel novembre scorso aveva sospeso la caccia di selezione fino al gennaio 2013. Come si ricorderà, infatti, il TAR Marche aveva accolto il ricorso presentato dalla LAC che sosteneva l’illegittimità della Delibera regionale per violazione di legge poiché, nel caso della Provincia di Macerata, aveva autorizzato la caccia a caprioli e daini malgrado il parere dell’ISPRA fosse in proposito negativo, mentre nel caso della Provincia di Pesaro e Urbino lo stesso ISPRA non era stato neppure interpellato.
Ora la Giunta regionale ha invece riaperto la caccia a caprioli e daini sulla base dei dati faunistici, peraltro esageratamente “gonfiati”, forniti dall’Osservatorio Faunistico Regionale, un organismo piegato al volere della politica, ed introdotto nella recente modifica della Legge Regionale sulla caccia appositamente per contrastare l’ISPRA, l’Istituto dipendente dal Ministero dell’Ambiente e preposto ai censimenti faunistici e che, per non essere d’intralcio, è stato privato dai politici del proprio potere vincolante.
Ai cacciatori, chiamati con tono eufemistico “selecontrollori”, sarà concesso quindi di massacrare circa 2.100 esemplari di caprioli e daini nella Provincia di Pesaro e Urbino e circa 130 capi nella Provincia di Macerata.  L’unica consolazione è che, sempre grazie ad un apposito ricorso della LAC, accolto dal TAR Marche, essi per ucciderli non potranno più usare munizioni di piombo, poiché questo metallo disperso nell’ambiente è la principale causa del saturnismo, una malattia mortale che colpisce molte specie animali, soprattutto uccelli acquatici, aquile e falchi.
Adesso la LAC, tramite i suoi avvocati, sta valutando ulteriori azioni legali, perché riteniamo che questa Delibera della Giunta rappresenti comunque una “forzatura” che non tiene affatto conto dell’esplicito pronunciamento in merito da parte del TAR Marche.

Danilo Baldini – Delegato responsabile della LAC per le Marche

Cna: un progetto per insegnare ai giovani i mestieri artigiani

mercoledì, dicembre 21st, 2011

E’ quanto prevede il progetto AMVA (apprendistato e mestieri a vocazione artigianale) presentato alla Cna Marche da “Italia Lavoro”, società del ministero del Lavoro. Coinvolti i giovani disoccupati da 15 a 35 anni. Il progetto prenderà il via ad agosto del 2011.

Contributi per l’apprendistato e misure per la costituzione di botteghe di artigianato tradizionale. E’ quanto prevede un progetto di Italia Lavoro, società del Ministero del Lavoro, che è stato presentato nella sede della Cna Marche, e che vedrà la collaborazione dell’associazione artigiana per promuoverlo sul territorio regionale.

All’iniziativa, organizzata da Marco Bilei, responsabile regionale Cna politiche del lavoro Cna, hanno partecipato i responsabili Cna provinciali e regionali del settore artigianato artistico, dei libri paga e della consulenza lavoro.

Al centro del progetto, i giovani marchigiani con meno di 35 anni che si trovano nello stato di disoccupazione. Una fascia di età dove la disoccupazione è particolarmente elevata. In particolare è disoccupato il 29,1 per cento dei giovani marchigiani tra i 15 ed i 24 anni mentre tra i 25 ed i 34 anni la percentuale dei senza lavoro è pari al 14,6 per cento.

Il progetto AMVA (apprendistato e mestieri a vocazione artigianale), prevede la sperimentazione, in ciascuna delle province marchigiane, di un modello finalizzato a formare giovani all’interno delle “botteghe dei mestieri”. Verrà individuata una “bottega” ogni provincia dove formare i giovani disoccupati. Per i 18 mesi di durata della sperimentazione , ciascuna “bottega di mestiere” riceverà un contributo di 2.500 euro mensili per svolgere attività di tutoraggio nei confronti dei destinatari della formazione.

Per ciascuna di queste “botteghe” verranno selezionati ed inseriti 30 giovani che faranno un tirocinio di 6 mesi, finalizzato ad apprendere un mestiere artigiano. Ciascun tirocinante beneficerà di una borsa per la formazione di 500 euro mensili.

“E’ inoltre prevista” ha affermato Alessandra Ragni, responsabile del progetto per Italia Lavoro “la creazione di nuove imprese artigiane nella regione Marche. Italia Lavoro mette a disposizione di giovani disoccupati marchigiani appositamente selezionati, un contributo di 10 mila euro,finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di nuove attività nei comparti produttivi propri della tradizione marchigiana.”

Infine l’apprendistato. Per ogni giovane disoccupato assunto e formato con contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, ogni impresa riceverà da Italia Lavoro 5.500 euro. Saranno invece 4.700 gli euro che andranno alle imprese per ogni giovane assunto e formato con contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere.

“Si tratta di iniziative estremamente interessanti” afferma Marco Bilei “perché puntano a favorire nuova occupazione qualificata ed a stimolare la nascita di nuova imprenditoria nei mestieri a vocazione artigianale ed artistica. L’obiettivo è quello di consolidare il successo del nostro sistema produttivo, che da sempre è fondato sull’alta qualità e sulla capacità delle imprese artigiane delle Marche di combinare l’innovazione con conoscenza e saperi antichi.”

Macerata: nominato il comitato provinciale di Protezione civile

mercoledì, dicembre 21st, 2011

E’ stato ricostituito il Comitato provinciale di protezione civile di Macerata.

In base alle designazioni effettuate dai vari enti ed istituzioni che debbono essere rappresentate nel Comitato, la Giunta provinciale ha deliberato tutte le nomine previste ed ora il Comitato – presieduto dal presidente della Provincia – risulta cosi composto: Sante Copponi (supplente Salvatore Calvagna) per la Prefettura; Maurizio Ferretti (Ruggero Feliziani) per la Regione Marche; Alfiero Canesin (Paolo Cippitelli) per l’Associazione nazionale Comuni italiani; Paolo Marchetti (Giuseppe Pennesi) per l’Unione dei Comuni ed enti montani; Dino Poggiali (Carlo Iammarino) per il Comando provinciale dei vigili del fuoco; Giuseppe Bordoni (Roberto Nardi) per il Corpo Forestale dello Stato; Silvio Liverotti (Giulia Marsili) quale esperto per il rischio idrogeologico ed idraulico; Stefano Mogetta (Patrizio Governatori) esperto rischio sismico; Gianni Corvatta (Tristano Leoni) esperto rischio industriale; Fiorenzo Nicolini (Pierfrancesco Renzi) esperto rischio valanghe; Piermario Sentini (Maurizio Simonini) esperto rischio incendi boschivi; Domenico Maccari (Angelo Pieroni) rappresentante delle organizzazioni di volontariato; Nadio Salari (Francesco Angelelli) rappresentante dei gruppi comunali di protezione civile; Sauro Giovagnoli (Alfonso Sabatini) rappresentante delle associazioni di pubblica assistenza; Carlo Mariotti (Massimo Bottacchiari) per la Croce Rossa italiana; Renzo Marinelli (Luciano Lucidi) per il Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico.

L’attuale legislazione in materia di protezione civile assegna alle Province specifici compiti riferiti alle attività di prevenzione, previsione e gestione dell’emergenze e prevede la costituzione, in ogni capoluogo di provincia, del Comitato provinciale di Protezione civile presieduto dal Presidente della Provincia (in casi particolari può essere convocato e presieduto dal Prefetto). Esso è un organo consultivo, propositivo e di coordinamento operativo, volto ad assicurare lo svolgimento dei compiti relativi alla rilevazione, alla raccolta ed alla elaborazione dei dati interessanti la protezione civile, nonché alla predisposizione di programmi provinciali di previsione e prevenzione ed alla loro realizzazione, in armonia con i programmi nazionali e regionali.

Matelica: no alla centrale a biogas

mercoledì, dicembre 21st, 2011

Non bastavano il proliferare degli impianti di fotovoltaico a terra, che in questi ultimi anni sono spuntati come funghi in mezzo ai vigneti del Verdicchio DOC del nostro territorio (l’ultimo in ordine di tempo sorgerà in loc. San Giovanni di Foro), o i progetti di megaimpianti eolici che incombono ancora come spade di Damocle sui crinali dei nostri monti.

Adesso il Comune di Matelica sarebbe in procinto di autorizzare anche la costruzione di una grande centrale alimentata a biogas, della potenza di 999 kWe, in loc. Pezze, nei pressi del depuratore sul fiume Esino, peraltro anche in un’area vincolata dal punto di vista archeologico. L’impianto avrebbe lo scopo di produrre biogas tramite fermentazione naturale delle biomasse, che verrebbe poi utilizzato per la cogenerazione di energia elettrica e termica, in parte valorizzata sia nello stabilimento stesso, che ceduta alla rete pubblica. Secondo quanto scritto sul progetto dell’impianto, che è stato inviato nel giugno scorso alla Provincia di Macerata per l’autorizzazione della V.I.A., le materie prime utilizzate per la fermentazione saranno insilati di mais, sorgo, triticale erba medica e loietto pre-appassito. In realtà, date le precedenti esperienze in altri impianti analoghi costruiti in Italia, si è visto che queste materie prime vegetali non riescono mai ad essere sufficienti per garantire un’adeguata produzione di biogas tale da rendere l’impianto auto-sostenibile e quindi poi si finisce sempre con il far ricorso ai liquami e alle deiezioni prodotte dagli allevamenti di animali, in particolare suini, guarda caso, molto numerosi lungo la bassa Vallesina.

Di questo, ne è convinto il Comune di Cerreto D’Esi che, con un’apposita Delibera del 10/11/2011, ha già espresso parere negativo alla costruzione della suddetta centrale. Secondo il Comune di Cerreto D’Esi, infatti, la centrale di biogas determinerà su tutto il territorio delle pesanti ricadute, in termini ambientali ed economiche, a causa dell’inquinamento dell’aria dai cattivi odori sprigionati dall’impianto, costruito vicino al confine tra i due Comuni, ma soprattutto dall’andirivieni delle autobotti per il trasporto del liquame provenienti dalla bassa Vallesina, che sarebbero costrette ad attraversare il centro abitato di Cerreto. Ci si chiede, quindi, perché questa centrale non viene costruita nella bassa Vallesina, vicino ai principali allevamenti di suini, risparmiando quindi anche sui notevoli costi del trasporto dei liquami? Il motivo è semplice: le popolazioni dei comuni della bassa Vallesina, molto popolosi, sono contrari alla centrale proprio per l’inquinamento dai cattivi odori sprigionati dall’impianto e quindi si è preferito ubicarla in una zona di campagna dell’alta Vallesina, dove la densità della popolazione è più bassa e di conseguenza i cittadini hanno anche meno voce in capitolo in termini elettorali…

In linea di principio, come WWF siamo contrari alla produzione di energia elettrica mediante grandi centrali biogas di 1 MW, cioè della massima potenza consentita, come quella che si vorrebbe costruire a Matelica. Tali impianti infatti, per poter rendere a pieno regime, necessitano di grandi quantità di prodotti agricoli, normalmente destinati all’alimentazione, che invece vengono letteralmente “bruciati” per produrre energiaelettrica o termica. Le conseguenze di tutto ciò sono inevitabili: acqua di irrigazione e terreni in affitto sottratti agli agricoltori veri, prezzi dei foraggi in rialzo, estensione della monocoltura e coltivazione spinta. Quindi abuso di pesticidi e di concimi chimici, inquinamento delle falde acquifere, mentre il foraggio che verrà a mancare agli animali dovrà essere importato da oltremare, al prezzo di nuovi dissodamenti di terre vergini e di sconvolgimento di ecosistemi fragili. La fertilità dei terreni ci rimetterà da noi e nei paesi da dove importiamo le materie prime per mangimi. Il tutto all’insegna di un’agricoltura sempre più meccanizzata e chimicizzata. E’ evidente quindi come il biogas non abbia nulla a che fare con l’ecologia. É solo un meccanismo per produrre profitti speculativi approfittando di una situazione di incentivi anomali per le “rinnovabili”, che non hanno alcuna possibilità di essere mantenuti nel medio-lungo periodo. É quindi un meccanismo perverso che darà il colpo di grazia definitivo all’agricoltura, specie a quella di qualità, come quella legata al Verdicchio DOC di Matelica.

Oltretutto a discapito anche degli utenti finali, perché si produrrà energia “pulita” a costi cinque volte quelli dell’energia termoelettrica, mentre le spese saranno riversate sulla bolletta dell’energia elettrica, raggiungendo quindi il doppio “risultato” di spennare i cittadini e rovinare gli agricoltori! Un “business”, del resto, che si sta espandendo in tutta Italia, anche nelle Marche, come in contrada Bore Chienti, vicino Villa San Filippo di Monte San Giusto, dove però la popolazione si sta ribellando e si sta organizzando in comitati in difesa della salute, dell’agricoltura e dell’ambiente. Auspichiamo che questo avvenga anche tra i cittadini di Matelica e Cerreto D’Esi, come WWF saremo al loro fianco!

Wwf Marche

Marche: tagli di 5 milioni di euro al trasporto pubblico locale

mercoledì, dicembre 21st, 2011

11:58 21 DIC 2011

(AGI) – Pesaro, 21 dic. – Le Marche avranno a disposizione 38 milioni di euro per il trasporto pubblico locale, rispetto ai circa 43 certificati come spesa del 2011. E’ il commento dell’assessore regionale ai Trasporti, Luigi Viventi. Per il trasporto pubblico, si legge in una nota, le Regioni avranno a disposizione 1,6 miliardi di euro: una cifra che l’esecutivo ha deciso di integrare rispetto all’1,2 miliardi inizialmente previsti nel decreto Monti. Secondo Viventi, la quota parte di 400 milioni di euro resi disponibili dal governo “consentira’ di non stravolgere la contabilita’ regionale con interventi straordinari e comunque provvisori”. “Entro il mese di gennaio – ha aggiunto – sara’ possibile, a questo punto, recuperare quasi tutte le corse soppresse nel settore ferroviario”. “A questo punto – ha concluso Viventi – le Regioni possono dare il loro assenso alla manovra finanziaria per la parte concernente sanita’ e trasporto, che e’ di loro competenza”. (AGI) Pu1/Mav

Ferrovie: Pendolaria, Marche regione piu’ penalizzata tagli

mercoledì, dicembre 21st, 2011

(ANSA) – ANCONA, 21 DIC – ”Piu’ treni, meno smog”. E’ lo slogan degli attivisti di Legambiente che questa mattina hanno presidiato la stazione di Ancona per incontrare i pendolari e conoscere le impressioni dei viaggiatori dopo l’entrata in vigore del nuovo orario. ”Questa regione ha assistito al piu’ grande taglio di treni, dopo il Veneto, in seguito alle scelte scellerate della miope politica nazionale – commenta Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche -. Un taglio che si attesta intorno al 13% nelle Marche per il 2011”. (ANSA).

Camerino: Terre del Tartufo, un’edizione di successo

mercoledì, dicembre 21st, 2011

Gustosi prodotti di tradizione, antichi sapori sapiviagramente preservati, abili artigiani intenti alla creazione di manufatti di atavica sapienza, casette di legno illuminate che attraversano un centro storico caratterizzato da suggestivi vicoli con caratteristici scorci, il tutto coronato da Babbo Natale che accoglie i visitatori nella sua abitazione.

Questa l’atmosfera vissuta dai tantissimi visitatori che hanno affollato il centro storico dell’antica città ducale il 17 e 18 dicembre.

Grande apprezzamento è stato espresso per il particolare format dell’iniziativa, che ha visto protagonisti non solo i prodotti tipici del territorio, tra i quali il pregiatissimo tartufo, ospitati nella splendida cornice delle aule medievali del palazzo Arcivescovile, ma anche pregevoli manufatti artigianali abilmente esposti nelle suggestive casette di legno disseminate nelle coreografiche piazze che caratterizzano il centro storico.

Sovraffolato il trenino che ha attraversato senza sosta l’intero percorso, entusiasmante la performance della Mabò Band che ha animato il pomeriggio di sabato, molto apprezzati i laboratori di Macramè e legatoria artistica e la degustazione guidata curata da Assam e Ais, deliziosi i piatti proposti dalla “Locanda delle Fate” in un locale appositamente attrezzato con una cucina a vista allestita dalla Lube.

“Decisamente un successo che ha superato le nostre più rosee aspettative – ha dichiarato Sauro Scaficchia, presidente della Comunità Montana di Camerino, ente organizzatore – e che testimonia che il percorso intrapreso è quello giusto. La soddisfazione espressa dagli operatori ci gratifica e ci spinge ad andare avanti, cercando di operare al meglio per il benessere di un territorio che ha tanto da offrire, ma non beneficia ancora della meritata visibilità”.

L’appuntamento è quindi rinviato al prossimo anno, quando “Le Terre del Tartufo” si ripresenterà al grande pubblico forte del grande successo riscosso in questa edizione.