Archive for the ‘Altri comuni’ Category

Turismo: Marche le scoprirai all’infinito anche nel 2011

martedì, marzo 1st, 2011

(ANSA) – ANCONA, 1 MAR – ”’Marche, le scoprirai all’infinito’ costituira’ anche per il 2011 il concept da veicolare” per promuovere le Marche turistiche ”nella loro interezza” e con tutte le loro eccellenze. Lo ha annunciato l’assessore al Turismo Serenella Moroder, chiudendo il dibattito nell’Assemblea legislativa sul programma di promozione turistica 2011, che e’ stato poi approvato a maggioranza, con l’inserimento di un emendamento che affida alla giunta regionale il compito di definire i criteri per l’erogazione dei finanziamenti. (ANSA).

Crisi: Fim Cisl, 53% ore Cigs Marche e’ per metalmeccanica

martedì, marzo 1st, 2011

(ANSA) – CIVITANOVA MARCHE (MACERATA), 1 MAR – Il 37% del totale delle ore di cassa integrazione ordinaria e il 53% di quella straordinaria: nel 2010 nelle Marche ad essere piu’ colpito dalla recessione e’ stato il settore metalmeccanico. E anche il 2011 comincia male, con 141.855 ore di Cig rispetto alle 538.168 del totale, e oltre 300 mila ore di cassa straordinaria. Cisl e Fim regionali hanno fatto il punto della situazione a Civitanova Marche, lanciando un appello: ”andare oltre lo slogan piccolo e’ bello, e fare rete”. (ANSA).

Inflazione: Ancona; a febbraio +0,1%, tasso tendenziale +2,1

martedì, marzo 1st, 2011

(ANSA) – ANCONA, 1 MAR – Nel mese di febbraio l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettivita’ ha fatto registrare ad Ancona un aumento dello 0,1% sul mese precedente. Il tasso tendenziale sale da +2,0% a +2,1%. I dati sono stati anticipati dall’Ufficio statistica del Comune. A pesare sono stati soprattutto gli aumenti nel settore trasporti (+0,6%), e le spese per l’abitazione, l’acqua, l’energia elettrica (+0,3%).

Prodotti alimentari e bevande analcoliche sono rincarati dello 0,2%, in calo invece mobili e articoli per la casa (-0,3%), servizi ricettivi e ristorazione e per spettacolo e cultura (-0,1%). Stabili gli altri indicatori. (ANSA).

Quindicenne di Recanati dieci ore in fuga per brutto voto

martedì, marzo 1st, 2011

(ANSA) – RECANATI (MACERATA), 1 MAR – Aveva paura di tornare a casa dopo aver preso un brutto voto a scuola, ed ha vagato per dieci ore la quindicenne di Recanati che ieri ha tenuto in ansia i genitori e le forze di polizia fino a tarda sera. La ragazza, figlia di due professionisti, e’ iscritta a liceo: aveva avuto un’insufficienza in una prova di lingua straniera, e non ha avuto il coraggio di rientrare. Lo ha spiegato lei stessa, a notte fonda, in un colloquio nella caserma dei carabinieri, che poco prima delle 23 l’avevano rintracciata nei pressi dell’abitazione di una conoscente. (ANSA).

Bastoncini incenso al benzene sequestrati ad Ancona

martedì, marzo 1st, 2011

(ANSA) – ANCONA, 1 MAR – Un milione e mezzo di bastoncini d’incenso contaminati da benzene, pericolosi per la salute, e’ stato sequestrato nel porto di Ancona dagli uomini della Dogana, durante un controllo in un magazzino doganale. La merce, 36.720 confezioni con 1.468.800 bastoncini, per un valore commerciale di 73.440 euro, proveniva dall’India ed era destinata ad un discount italiano. Le analisi dell’Agenzia regionale per l’ambiente su un campione di prodotti hanno rilevato concentrazioni di benzene superiori al limite massimo.(ANSA).

Salviamo l’Eremo di Valleremita

lunedì, febbraio 28th, 2011

Sette Associazioni culturali ed ambientaliste operanti nelle Marche hanno espresso, nei giorni scorsi, al Presidente della Giunta Regionale, alle Soprintendenze ai Beni Architettonici ed Archeologici, agli organi del Ministero dell’Ambiente e dei Beni Culturali, nonché alla Comunità Economica Europea la propria opposizione al progetto di “Recupero e ripristino del complesso monumentale Eremo del Sasso in località Valleremita di Fabriano”, realizzato con fondi FAS della CEE.

In verità il progetto di recupero consiste in una “trasformazione del complesso conventuale in centro polifunzionale attrezzato”. In sintesi il progetto prevede : nell’area adibita agli spazi conventuali la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica da destinare alle attività della vita monastica. Tale corpo di fabbrica sarà formato da due piani fuori terra e da un piano interrato lungo il perimetro esterno dell’antico impianto connesso da un portico quadrangolare alle strutture della chiesa, in modo da ricreare lo spazio del cortile della clausura, nell’area adibita agli spazi ad uso pubblico la realizzazione di due livelli interrati al di sotto dello spazio antistante i corpi di fabbrica utilizzati attualmente dalla comunità monastica da destinare a tutte le attività sociali e d’incontro”.

Solo per ultimo è previsto il recupero e restauro della parte storica del monastero, cioè l’unica che ha veramente valore e che dovrebbe motivare tutta la operazione. Per quanto riguarda la valutazione di impatto ambientale, è sempre il progetto preliminare che esclude la necessità della valutazione di incidenza nonostante l’eremo sia tutelato dal Codice dei Beni Culturali e sia localizzato all’interno di un sito Natura 2000 con zone SIC e ZPS, vincolate da normative europee. Le nuove costruzioni porteranno a triplicare la superficie edificata, che passerà dagli attuali 430 mq ai 1510 mq mentre, se si vuole realmente conservare la sua identità storica e spirituale, niente appare più incongruo che “valorizzarlo” a fini convegnistici, turistici e altri usi non ben definiti.

Oggi il fabbricato “risulta umile e disadorno, riedificato alla meglio con il materiale di spoglio originale ma conserva il suo innegabile fascino grazie alla sua posizione che si affaccia come un balcone ardito e stupendo sulla valletta cupa ed angusta di Valleremita” (Touring Club Italiano). Ma l’intervento proposto è del tutto incongruo con l’architettura precedente, non risponde ai criteri di restauro conservativo, né a quelli di ripristino. Le nuove costruzioni infatti per le loro dimensioni e forme, compresa la nuova parte seminterrata, mal si armonizzano col paesaggio montano a differenza delle architetture tradizionali, molto più sobrie e meno invasive. Inoltre l’aumentata capienza degli spazi e quindi l’aumentato afflusso di fruitori richiedono la realizzazione di una nuova strada su un precedente sentiero e tre parcheggi esterni da 70 posti auto, elementi tutti che non possono conciliarsi con il basso impatto ambientale e antropico richiesto dalla tutela del contesto naturalistico e dei relativi valori ambientali riconosciuti anche a livello europeo (zona SIC e ZPS)

LA SITUAZIONE OGGI Oggi ci troviamo in presenza dell’inizio dei lavori per realizzare un progetto esecutivo approvato sulla base di un progetto preliminare che ha frainteso, come intervento di restauro e risanamento conservativo, un intervento molto pesante di stravolgimento della attuale realtà architettonica del sito, con la realizzazione di nuove strutture ben oltre il 30% della volumetria esistente, e che rimanda il vero importante intervento di restauro dell’esistente ad una fase successiva e comunque ultima nelle cronologia dei lavori.

LE CONCLUSIONI In conclusione non è assolutamente condivisibile la filosofia della committente Regione Marche esposta nel progetto preliminare la quale, se i lavori dovessero iniziare veramente, provocherà un gravissimo danno non solo ad un bene culturale tutelato e cioè l’Eremo ed ad un ambiente naturale ugualmente tutelato da normative anche internazionali, ma porterà un gravissimo colpo anche allo SPIRITO DEI LUOGHI francescani che si dice di voler tutelare. Una corretta “valorizzazione” delle aree montane ad alto valore anche spirituale, oltreché naturalistico, storico, ambientale, non può essere realizzata con nuove strade, nuovi edifici, più auto, più cemento, più consumismo invasivo, bensì con strumenti e strategie non impattanti e soprattutto in luoghi diversi da quello dell’eremo di Val di Sasso in Valleremita. Infatti “ l’Eremo conserva oggi una sua identità, legata certamente alla sua particolare e felicissima ubicazione nel paesaggio e un fascino legato alla ruderizzazione delle parti crollate che ne fanno un luogo di grande spiritualità” (dalla relazione della ditta aggiudicataria dei lavori, agosto 2010)” La trasformazione del complesso conventuale in centro polifunzionale attrezzato distruggerà tutto questo.

Si chiede pertanto al Presidente della Giunta regionale di sospendere la procedura di esecuzione dei lavori e di rivisitare tutto il progetto, limitando l’intervento all’effettivo restauro e risanamento conservativo dell’esistente Eremo. Si fa appello agli altri Enti a voler effettuare una rivalutazione critica del progetto al fine di rimodellarlo agli effettivi fini del restauro e risanamento conservativo dell’Eremo, senza altre inopportune realizzazioni. Svolgendo il proprio ruolo di tutela, consapevoli di perseguire il primario interesse pubblico.

ITALIA NOSTRA MARCHE (Giovanni Bambozzi), COORDINAMENTO PER IL PAESAGGIO DELLE MARCHE ( Riccardo Picciafuoco), LUPUS IN FABULA (Flavio Angelini), FEDERNATURA MARCHE (Mauro Furlani), “TERRA MATER” ( Franco Raffi), WWF MARCHE (Elisa Benedetti), LEGAMBIENTE MARCHE (Luigi Quarchioni).

Lega anti caccia: ricorso al Tar contro la caccia alla volpe ad Ancona

lunedì, febbraio 28th, 2011

La LAC Lega per l’Abolizione della Caccia, e la LAV Lega Antivivisezione ricorreranno al TAR Marche contro la Determina n. 42/2011 della Provincia di Ancona che autorizza la caccia alla volpe nelle Zone di Ripopolamento e Cattura.

L’atto, infatti, presenta delle evidenti carenze ed irregolarità che ne giustificano il ricorso al TAR. I metodi previsti per l’abbattimento delle volpi sono di due tipi: il primo prevede la tecnica dell’aspetto, anche notturno, con l’utilizzo di fonti luminose e fucili ad anima liscia e carabine con ottiche di mira. Il secondo metodo, ancora più cruento e sanguinario, anche perché applicato nel periodo riproduttivo, prevede l’utilizzo di cani appositamente addestrati che penetrano dentro le tane, sbranando le madri ed i cuccioli di volpe! Si tratta di interventi già adottati in passato e che non hanno mai prodotto alcun risultato significativo per il contenimento della specie, visto che negli anni successivi si sono registrati addirittura aumenti delle nascite delle volpi proprio nelle aree dove erano stati applicati. Inoltre, molto spesso, ad essere dilaniati dai cani sono stati madri e piccoli di tassi e di istrici, animali che utilizzano le stesse tane delle volpi.

Si tratta in sostanza dell’ennesimo regalo dei politici marchigiani nei confronti dei cacciatori, per permettere loro di “allenarsi” al loro sanguinario passatempo anche nel periodo di silenzio venatorio. Del resto, non è certo una novità che le attuali amministrazioni regionale e provinciale di Ancona, in particolare il PD, siano legate a doppio filo con i cacciatori. Basti pensare al recente convegno regionale della caccia organizzato proprio dalla Regione Marche a Jesi e che aveva come titolo “Conservazione e controllo delle specie impattanti”, dove tra le specie cosiddette “impattanti” o “nocive” è stato addirittura inserito il lupo, un animale protetto a livello comunitario e che fino a pochi decenni fa, proprio a causa della caccia e della persecuzione umana, è stato ad un passo dall’estinzione! Se questa è la “politica” venatoria regionale, poi non ci si lamenti della recente escalation degli atti di bracconaggio che hanno visto come vittime, guarda caso, proprio dei lupi, come nel caso della testa di lupo mozzata fatta ritrovare nel Parco nazionale dei Sibillini!

E’ fin troppo chiaro, quindi, il patetico tentativo da parte dei nostri rappresentanti politici di “riabilitare” la figura del cacciatore agli occhi dell’opinione pubblica che, da un recente sondaggio IPSOS, è ormai per l’80% favorevole all’abolizione totale della caccia! Come sono del tutto inconcepibili le recenti dichiarazioni del presidente Spacca e dell’assessore alla caccia Petrini sulle presunte potenzialità “turistiche” della caccia nelle Marche. Farebbero infatti meglio a chiedere in proposito il parere di tutti quei cittadini che abitano e lavorano in campagna o nelle periferie delle città, proprio in ambito turistico, come i gestori di agriturismi, country house, maneggi ecc…, e che nei mesi di caccia sono costretti a chiudere o a limitare le loro attività, per non finire impallinati dai cacciatori che non rispettano le distanze dagli edifici o dalle strade… Siamo certi che, più che una “risorsa”, essi considerino piuttosto la caccia una “piaga” sociale, oltretutto ormai anacronistica e senza senso!

Jesi: Carnevale d’Autore all’Essentia

lunedì, febbraio 28th, 2011

Il Carnevale sulla rotta di Marco Polo tra Instambul e Pechino” è il tema del concorso della “Maschera d’Autore” che si svolgerà all’Essentia di Chiaravalle giovedì 3 marzo 2011.
Giunto alla terza edizionelo lo scopo del concorso è quello di premiare la creatività e l’originalità di chiunque vorrà partecipare. Mettersi in gioco e la possibilità di evidenziare le proprie capacità artistiche in un piacevole contesto di convivialità che non disdegna nuove esperienze.
L’iscrizione al concorso gratuita comprende una maschera facciale bianca di cartapesta o resina ( a scelta) creata appositamente da maestri veneziani e l’invito a cena dell’artista durante la serata della premiazione.
Il concorrente nel creare la sua maschera dovrà ispirarsi ai canoni dettati dal tema del concorso e quindi l’opera creata, dovrà essere riconsegnata entro il 1 marzo 2011.
Come dicevamo la premiazione avverrà “giovedi grasso” 3 marzo dalle ore 21 in poi in una serata che sarà allietata da una cena a tema con piatti tipici, musica  con Roberto Pediconi in consolle e naturalmente sfileranno le opere create dagli artisti.  La cena completa avrà un costo di 30 euro.
Questi i premi messi in palio:
1° classificata – somma di 300 euro e mascherina d’oro
2° classificata – somma di 120 in prodotti tipici e mascherina d’argento
3 classificata – somma di 60 in prodotti tipici e mascherina d’argento

Per adesioni, informazioni e prenotazioni 071 94126 oppure 338 8498988 (Paolo)

Presentate ‘Le Marche con Stile’

lunedì, febbraio 28th, 2011

Le Marche con Stile, il circuito del lusso della regione Marche, con annesso sistema di loyalty card, ha incontrato  i protagonisti della scena dell’eccellenza nel corso di una serata evento.  Una serata all’insegna dello stile e della fierezza di una regione, le Marche appunto, che ha fatto dello stile, della creatività e dell’innovazione un modus operandi che le rende unica nel mondo. I creatori del circuito, GGF Group, di Guido Guidi e l’Hotel Excelsior di Pesaro, di Nardo Filippetti, hanno incontrato i protagonisti del panorama delle eccellenze locali, con l’obiettivo di comunicare e rafforzare le sinergie territoriali e scuotere gli opinion leader nazionali. Sono intervenuti, Luca Ceriscioli,  Sindaco del Comune di Pesaro, Vittoriano Solazzi, Presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche e Sara Giannini, Assessore all’Industria e all’Artigianato Sara Giannini. “Le Marche con Stile” sono una vera e propria “Associazione dello Stile” creata  per dare vita ad  un tessuto integrato di imprese di eccellenza marchigiana, il vero core business della regione, del  manufatto artigianale, del design, dell’alta moda, della bellezza degli accessori di lusso e del piacere enogastronomico.

Un progetto dedicato alle eccellenze regionali e a tutti gli amanti di ciò che è bello, autentico, pregiato, come il sapere unico tramandato nel tempo. Le Marche sono una regione nota in Italia per la sua operosità, per i suoi distretti industriali: modello economico-produttivo studiato in tutto il mondo. Una regione che ha tanto da offrire ma che non ha comunicato abbastanza le sue eccellenze.  Nel corso della serata, ci sarà una mostra artistica espositiva delle migliori eccellenze regionali delle aziende aderenti al circuito, con esposizione di cappelli, pipe, gioielli e altro ancora, a cura dell’Istituto Poliarte.

360 mila euro fatture false, denunciata imprenditrice cinese

lunedì, febbraio 28th, 2011

(ANSA) – FERMO, 28 FEB – Un’imprenditrice calzaturiera cinese e’ stata denunciata dalla Guardia di finanza di Fermo per aver evaso le dichiarazioni di imposta grazie a 362 mila euro di false fatture. La donna, 31 anni, titolare di una ditta individuale di accessori per scarpe a Monte Urano, aveva mostrato ai finanzieri scritture contabili apparentemente in regola. Ma molte delle fatture erano state emesse per operazioni inesistenti, in modo da far lievitare i costi sostenuti dall’azienda e abbattere del tutto le imposte dovute all’Erario.

(ANSA)