Macerata: in 130 al pellegrinaggio diocesano in Russia
martedì, giugno 28th, 2011Dopo la Terra Santa, la Turchia e la Cina sarà la Russia quest’estate la meta prescelta per il Pellegrinaggio diocesano che S. E. mons. Claudio Giuliodori, Vescovo di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia, presiederà dal 1° all’8 luglio, guidando ben 130 partecipanti ‘Alla scoperta della spiritualità ortodossa’. Nel 2011, prescelto sia dal Governo italiano che da quello russo come l’«Anno della cultura italo-russa per ribadire lo stretto legame d’amicizia tra i due Paesi, la Diocesi maceratese celebra questa ricorrenza con un pellegrinaggio volto non solo ad ammirare gli straordinari tesori custoditi nell’affascinante terra degli zar, ma pensato soprattutto per riscoprire la profondità e il fascino della spiritualità ortodossa. Dopo l’arrivo a Mosca per ammirare il Monastero di San Sergio, il Cremlino e la famosa Piazza Rossa, i pellegrini avranno modo di visitare le tre antiche cittadine di Sergjiev Pasad, Suzdal e Vladimir, che fanno parte del così detto ‘Anello d’oro’, con le loro splendide «lavre» (i monasteri russi) e le tipiche chiese ortodosse. Tappa ‘d’obbligo’ anche a San Pietroburgo, storica città che ospita l’Hermitage (uno dei più grandi musei del mondo) e in cui sorge l’unico seminario cattolico presente in Russia e intitolato a ‘Maria Regina degli Apostoli’. La vicinanza religiosa tra cristiani e ortodossi si manifesta soprattutto alla condivisione dei sacramenti, anche se la spiritualità russa, fondata sulla cultura orientale e bizantina, si differenzia nella Celebrazione liturgica, nella rappresentazione del culto e nell’arte che si esprime attraverso le caratteristiche icone, interpretando la tradizione russa che, come affermato dal prof. Adriano Roccucci (docente di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi Roma Tre) alla vigilia della partenza, ha il suo cuore nella ‘solenne celebrazione della divina liturgia’.
Baroncia Simone
