La Giunta municipale ha deliberato di partecipare, a vantaggio dell’associazione “Via Lauretana” con sede presso il Comune di Tolentino di cui questi è ente capofila, al progetto “Adriatic Cultural Beads”, cioè Perle culturali dell’Adriatico (in acronimo Acube), in risposta al secondo avviso della misura europea di cooperazione transfrontaliera IPA-Adriatico, relativamente al quale funge da capofila la Regione Emilia Romagna. L’Unione Europea, con il Programma di Cooperazione transfrontaliero IPA-Adriatico 2007/2013 destinato alle province adriatiche italiane e ad alcuni territori di Slovenia, Grecia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Albania e Serbia, si pone l’obiettivo di rafforzare la cooperazione e lo sviluppo sostenibile della regione Adriatica attraverso la realizzazione di iniziative riferite ai tre assi prioritari: cooperazione economica, sociale e istituzionale; risorse naturali e culturali e prevenzione dei rischi; accessibilità e reti. Il programma suddetto è attualmente al secondo avviso destinato ad enti e soggetti privati, per l’accesso a finanziamenti relativi a progetti nei tre assi prioritari sopra indicati. In particolare per ciò che riguarda l’asse delle risorse naturali e culturali e prevenzione dei rischi il Gruppo Europeo di Interesse Economico (Geie) “Cammini d’Europa”, il quale rappresenta la struttura tecnica ed operativa comune che enti pubblici e privati di tutta Europa hanno attivato ed utilizzano, nei territori attraversati da itinerari culturali europei, per la valorizzazione delle risorse locali (ambiente naturale, emergenze storiche, produzioni tipiche, tradizioni culturali, ecc.); lo sviluppo di attività di promozione e commercializzazione degli itinerari e delle realtà territoriali; la qualificazione, l’innovazione e il potenziamento del contesto economico anche tramite lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali. Il Geie “Cammini d’Europa” ha perciò aggregato numerosi enti pubblici e privati europei per la predisposizione di un progetto da presentare al suddetto avviso del programma europeo Ipa Adriatico, tra cui la Regione Emilia Romagna che rivestirà il ruolo di capofila del progetto; le Regioni Veneto, Molise, Friuli Venezia Giulia, Puglia; l’ATI Culto e Cultura in Abruzzo in rappresentanza anche della Regione Abruzzo; la Confesercenti Abruzzo. Il progetto denominato “Adriatic Cultural Beads”, cioè “Perle culturali dell’Adriatico” (in acronimo Acube), intende promuovere la riqualificazione funzionale di contenitori storici (conventi o altre strutture pubbliche o private) non più in uso ma disponibile per nuove forme di utilizzo. Per esempio i monasteri, nel passato, sono stati unità economiche autosufficienti costruite e integrate con gli insediamenti circostanti e le economie locali, in grado di esercitare influenza sui territori vicini per quanto riguarda le pratiche agricole, la trasformazione dei prodotti della terra, la lavorazione della pietra, l’artigianato, le arti ecc. La scelta strategica è la selezione di un filo rosso tra perle culturali nei territori partner, relativa ad un tema principale in grado di stimolare efficacemente attività economiche locali associate o da associare, sulla base un sotto-tema (assistenza, ospitalità, divertimento, educazione, ecc.). Alcune attività riguardano l’artigianato, i servizi di vari tipo, l’alloggio e la ristorazione, ecc. In altre parole, i sotto-temi del progetto ACube agiranno come innesco in grado di dare avvio ad azioni, mentre l’intero progetto sarà un sistema integrato che fungerà da interfaccia per permettere ai partner del progetto di associare alcune azioni specifiche. Le future forme di utilizzo di tali contenitori possono essere, quindi, culturali ed economiche (centri culturali; centri di supporto per l’artigianato locale, i prodotti alimentari, le stazioni termali; centri di servizi multifunzionali compresi i laboratori di restauro; strutture di formazione; luoghi per la coltivazione e vendita di erbe officinali, ecc.) Il progetto prevede innanzitutto di individuare i punti più rappresentativi di interesse, valutare le loro condizioni attuali e le potenzialità future, formulare piani di intervento per la riqualificazione e rivitalizzazione. Punti selezionati diventeranno i siti per sperimentare e promuovere forme innovative di gestione e di marketing all’interno di una organizzazione transnazionale permanente di coordinamento per garantire la sostenibilità dei risultati. L’obiettivo generale è quello di promuovere turismo culturale sostenibile attraverso l’adozione di azioni di sviluppo e strumenti di governance opportunamente personalizzati e mirati. Il progetto deve anche contribuire a diversificare le destinazioni turistiche e di promozione dei centri dell’entroterra. L’Associazione Via Lauretana, formata da numerosi enti locali e che ha sede presso il Comune di Tolentino, ha tra i suoi fini statutari la valorizzazione dello storico cammino che portava i pellegrini da Roma a Loreto. Essa intende partecipare a tale programma e quindi essere compresa tra gli enti suddetti. Per partecipare al programma europeo però, occorre che i soggetti aggregati abbiano personalità giuridica, cosa che l’associazione Via Lauretana, pur avendo un proprio statuto regolarmente registrato ed essendo in regola con quanto previsto per le associazioni senza scopo di lucro, non ha richiesto. Per far in modo che essa partecipi deve quindi risultare quale effettivo partecipante il Comune di Tolentino in qualità di suo ente capofila. La partecipazione al progetto non prevede alcun impegno finanziario, essendo le risorse complessivamente previste, allo stato attuale, tra i 2 ed i 2,5 milioni di euro, completamente finanziate con fondi europei e nazionali.
Baroncia Simone