Archive for the ‘Comuni >’ Category

Macerata: nominato il comitato provinciale di Protezione civile

mercoledì, dicembre 21st, 2011

E’ stato ricostituito il Comitato provinciale di protezione civile di Macerata.

In base alle designazioni effettuate dai vari enti ed istituzioni che debbono essere rappresentate nel Comitato, la Giunta provinciale ha deliberato tutte le nomine previste ed ora il Comitato – presieduto dal presidente della Provincia – risulta cosi composto: Sante Copponi (supplente Salvatore Calvagna) per la Prefettura; Maurizio Ferretti (Ruggero Feliziani) per la Regione Marche; Alfiero Canesin (Paolo Cippitelli) per l’Associazione nazionale Comuni italiani; Paolo Marchetti (Giuseppe Pennesi) per l’Unione dei Comuni ed enti montani; Dino Poggiali (Carlo Iammarino) per il Comando provinciale dei vigili del fuoco; Giuseppe Bordoni (Roberto Nardi) per il Corpo Forestale dello Stato; Silvio Liverotti (Giulia Marsili) quale esperto per il rischio idrogeologico ed idraulico; Stefano Mogetta (Patrizio Governatori) esperto rischio sismico; Gianni Corvatta (Tristano Leoni) esperto rischio industriale; Fiorenzo Nicolini (Pierfrancesco Renzi) esperto rischio valanghe; Piermario Sentini (Maurizio Simonini) esperto rischio incendi boschivi; Domenico Maccari (Angelo Pieroni) rappresentante delle organizzazioni di volontariato; Nadio Salari (Francesco Angelelli) rappresentante dei gruppi comunali di protezione civile; Sauro Giovagnoli (Alfonso Sabatini) rappresentante delle associazioni di pubblica assistenza; Carlo Mariotti (Massimo Bottacchiari) per la Croce Rossa italiana; Renzo Marinelli (Luciano Lucidi) per il Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico.

L’attuale legislazione in materia di protezione civile assegna alle Province specifici compiti riferiti alle attività di prevenzione, previsione e gestione dell’emergenze e prevede la costituzione, in ogni capoluogo di provincia, del Comitato provinciale di Protezione civile presieduto dal Presidente della Provincia (in casi particolari può essere convocato e presieduto dal Prefetto). Esso è un organo consultivo, propositivo e di coordinamento operativo, volto ad assicurare lo svolgimento dei compiti relativi alla rilevazione, alla raccolta ed alla elaborazione dei dati interessanti la protezione civile, nonché alla predisposizione di programmi provinciali di previsione e prevenzione ed alla loro realizzazione, in armonia con i programmi nazionali e regionali.

Matelica: no alla centrale a biogas

mercoledì, dicembre 21st, 2011

Non bastavano il proliferare degli impianti di fotovoltaico a terra, che in questi ultimi anni sono spuntati come funghi in mezzo ai vigneti del Verdicchio DOC del nostro territorio (l’ultimo in ordine di tempo sorgerà in loc. San Giovanni di Foro), o i progetti di megaimpianti eolici che incombono ancora come spade di Damocle sui crinali dei nostri monti.

Adesso il Comune di Matelica sarebbe in procinto di autorizzare anche la costruzione di una grande centrale alimentata a biogas, della potenza di 999 kWe, in loc. Pezze, nei pressi del depuratore sul fiume Esino, peraltro anche in un’area vincolata dal punto di vista archeologico. L’impianto avrebbe lo scopo di produrre biogas tramite fermentazione naturale delle biomasse, che verrebbe poi utilizzato per la cogenerazione di energia elettrica e termica, in parte valorizzata sia nello stabilimento stesso, che ceduta alla rete pubblica. Secondo quanto scritto sul progetto dell’impianto, che è stato inviato nel giugno scorso alla Provincia di Macerata per l’autorizzazione della V.I.A., le materie prime utilizzate per la fermentazione saranno insilati di mais, sorgo, triticale erba medica e loietto pre-appassito. In realtà, date le precedenti esperienze in altri impianti analoghi costruiti in Italia, si è visto che queste materie prime vegetali non riescono mai ad essere sufficienti per garantire un’adeguata produzione di biogas tale da rendere l’impianto auto-sostenibile e quindi poi si finisce sempre con il far ricorso ai liquami e alle deiezioni prodotte dagli allevamenti di animali, in particolare suini, guarda caso, molto numerosi lungo la bassa Vallesina.

Di questo, ne è convinto il Comune di Cerreto D’Esi che, con un’apposita Delibera del 10/11/2011, ha già espresso parere negativo alla costruzione della suddetta centrale. Secondo il Comune di Cerreto D’Esi, infatti, la centrale di biogas determinerà su tutto il territorio delle pesanti ricadute, in termini ambientali ed economiche, a causa dell’inquinamento dell’aria dai cattivi odori sprigionati dall’impianto, costruito vicino al confine tra i due Comuni, ma soprattutto dall’andirivieni delle autobotti per il trasporto del liquame provenienti dalla bassa Vallesina, che sarebbero costrette ad attraversare il centro abitato di Cerreto. Ci si chiede, quindi, perché questa centrale non viene costruita nella bassa Vallesina, vicino ai principali allevamenti di suini, risparmiando quindi anche sui notevoli costi del trasporto dei liquami? Il motivo è semplice: le popolazioni dei comuni della bassa Vallesina, molto popolosi, sono contrari alla centrale proprio per l’inquinamento dai cattivi odori sprigionati dall’impianto e quindi si è preferito ubicarla in una zona di campagna dell’alta Vallesina, dove la densità della popolazione è più bassa e di conseguenza i cittadini hanno anche meno voce in capitolo in termini elettorali…

In linea di principio, come WWF siamo contrari alla produzione di energia elettrica mediante grandi centrali biogas di 1 MW, cioè della massima potenza consentita, come quella che si vorrebbe costruire a Matelica. Tali impianti infatti, per poter rendere a pieno regime, necessitano di grandi quantità di prodotti agricoli, normalmente destinati all’alimentazione, che invece vengono letteralmente “bruciati” per produrre energiaelettrica o termica. Le conseguenze di tutto ciò sono inevitabili: acqua di irrigazione e terreni in affitto sottratti agli agricoltori veri, prezzi dei foraggi in rialzo, estensione della monocoltura e coltivazione spinta. Quindi abuso di pesticidi e di concimi chimici, inquinamento delle falde acquifere, mentre il foraggio che verrà a mancare agli animali dovrà essere importato da oltremare, al prezzo di nuovi dissodamenti di terre vergini e di sconvolgimento di ecosistemi fragili. La fertilità dei terreni ci rimetterà da noi e nei paesi da dove importiamo le materie prime per mangimi. Il tutto all’insegna di un’agricoltura sempre più meccanizzata e chimicizzata. E’ evidente quindi come il biogas non abbia nulla a che fare con l’ecologia. É solo un meccanismo per produrre profitti speculativi approfittando di una situazione di incentivi anomali per le “rinnovabili”, che non hanno alcuna possibilità di essere mantenuti nel medio-lungo periodo. É quindi un meccanismo perverso che darà il colpo di grazia definitivo all’agricoltura, specie a quella di qualità, come quella legata al Verdicchio DOC di Matelica.

Oltretutto a discapito anche degli utenti finali, perché si produrrà energia “pulita” a costi cinque volte quelli dell’energia termoelettrica, mentre le spese saranno riversate sulla bolletta dell’energia elettrica, raggiungendo quindi il doppio “risultato” di spennare i cittadini e rovinare gli agricoltori! Un “business”, del resto, che si sta espandendo in tutta Italia, anche nelle Marche, come in contrada Bore Chienti, vicino Villa San Filippo di Monte San Giusto, dove però la popolazione si sta ribellando e si sta organizzando in comitati in difesa della salute, dell’agricoltura e dell’ambiente. Auspichiamo che questo avvenga anche tra i cittadini di Matelica e Cerreto D’Esi, come WWF saremo al loro fianco!

Wwf Marche

Fermano: sequestrati tre chili e mezzo di cocaina

mercoledì, dicembre 21st, 2011

(AGI) – Fermo, 21 dic. – La Squadra mobile di Ancona ha arrestato questa mattina due albanesi tra Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio, in una operazione che ha coinvolto anche unita’ della Squadra Mobile di Ascoli Piceno e del Commissariato di Fermo. Nel corso del blitz sono stati rinvenuti e sequestrati circa 3,5 chili di cocaina. Oltre agli arresti, sono state eseguite quattro perquisizioni domiciliari.
I provvedimenti cautelari erano stati chiesti dalla Procura della Repubblica di Fermo e concessi dal gip. Le indagini sono partite diversi mesi fa, da alcune situazioni anomale nel giro dello spaccio lungo la fascia costeria fermana, fino all’evoluzione di questa mattina, con la quale la Polizia ha stroncato un traffico di stupefacenti che si estendeva nel centro Italia, fino a raggiungere il il nord. Nessun commento dagli inquirenti. Le indagini starebbero comunque continuando, per individuare ulteriori personaggi coinvolti.(AGI) Fm1/Mav

Civitanova: sequestrati 13 mila articoli di pelletteria contraffatti in negozi cinesi

mercoledì, dicembre 21st, 2011

14:23 21 DIC 2011

(AGI) – Civitanova Marche, 21 dic. – La Guardia di Finanza di Civitanova Marche ha sequestrato in due distinte operazioni 13.000 articoli di pelletteria con marchi contraffatti e prodotti potenzialmente pericolosi per la salute in due esercizi commerciali all’ingrosso gestiti da cinesi. In un negozio sono state rinvenute 200 tra borse e portafogli che riproducevano noti brand, mentre nell’altro 12.500 articoli tra collane, orologi, bracciali potenzialmente pericolosi per l’ambiente e per la salute, a causa dell’assenza di garanzie di sicurezza dei materiali utilizzati e delle procedure di fabbricazione. (AGI) Ap1/Mav

Camerino: Terre del Tartufo, un’edizione di successo

mercoledì, dicembre 21st, 2011

Gustosi prodotti di tradizione, antichi sapori sapiviagramente preservati, abili artigiani intenti alla creazione di manufatti di atavica sapienza, casette di legno illuminate che attraversano un centro storico caratterizzato da suggestivi vicoli con caratteristici scorci, il tutto coronato da Babbo Natale che accoglie i visitatori nella sua abitazione.

Questa l’atmosfera vissuta dai tantissimi visitatori che hanno affollato il centro storico dell’antica città ducale il 17 e 18 dicembre.

Grande apprezzamento è stato espresso per il particolare format dell’iniziativa, che ha visto protagonisti non solo i prodotti tipici del territorio, tra i quali il pregiatissimo tartufo, ospitati nella splendida cornice delle aule medievali del palazzo Arcivescovile, ma anche pregevoli manufatti artigianali abilmente esposti nelle suggestive casette di legno disseminate nelle coreografiche piazze che caratterizzano il centro storico.

Sovraffolato il trenino che ha attraversato senza sosta l’intero percorso, entusiasmante la performance della Mabò Band che ha animato il pomeriggio di sabato, molto apprezzati i laboratori di Macramè e legatoria artistica e la degustazione guidata curata da Assam e Ais, deliziosi i piatti proposti dalla “Locanda delle Fate” in un locale appositamente attrezzato con una cucina a vista allestita dalla Lube.

“Decisamente un successo che ha superato le nostre più rosee aspettative – ha dichiarato Sauro Scaficchia, presidente della Comunità Montana di Camerino, ente organizzatore – e che testimonia che il percorso intrapreso è quello giusto. La soddisfazione espressa dagli operatori ci gratifica e ci spinge ad andare avanti, cercando di operare al meglio per il benessere di un territorio che ha tanto da offrire, ma non beneficia ancora della meritata visibilità”.

L’appuntamento è quindi rinviato al prossimo anno, quando “Le Terre del Tartufo” si ripresenterà al grande pubblico forte del grande successo riscosso in questa edizione.

La Carità che educa, Unicam in convegno a Foligno

mercoledì, dicembre 21st, 2011

Nella cornice di Palazzo Trinci a Foligno, sabato 17 dicembre, in occasione dei 40 anni di vita della Caritas, si è svolto un interessante convegno cui ha partecipato da protagonista la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, prima in Italia ad aver stipulato una convenzione proprio con la Caritas diocesana di Foligno.

Il direttore nazionale, Mons.Vittorio Nozza, ha parlato della carità che educa alla vita buona del Vangelo attraverso la pedagogia dei fatti: le opere del volontariato sono scuole di vita in cui si testimonia concretamente l’amore verso il fratello povero e sofferente, si sperimenta la solidarietà e si offre un servizio di pace e di giustizia all’intera collettività.

E’ straordinaria, infatti, la funzione educativa e sociale della Caritas al di là del mero aspetto materiale, perché è attraverso l’incontro, la relazione e l’ascolto che siamo in grado di capire non solo i bisogni materiali, ma anche quelli, più profondi, di senso della vita del nostro prossimo.

Interessanti e ricchi di spunti di riflessione sono stati i temi affrontati nel corso del convegno dagli illustri relatori intervenuti, a cominciare dal vescovo di Foligno, S.E. Mons. Gualtiero Sigismondi, che ha sottolineato il ruolo di “sentinelle” delle Caritas, capaci cioè di accorgersi e far accorgere la società civile dei problemi emergenti, in modo da poter poi fornire un’adeguata risposta.

Il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, ha parlato della necessità di una formazione continua, anche del volontario, perché per svolgere un servizio efficace non basta solo il cuore e il sentimento, ma è fondamentale conoscere le realtà e i problemi per poterli risolvere, visto che nuovi sono i bisogni e le povertà emergenti.

Il prof. Antonio Flamini dell’Università di Camerino ha svolto un’approfondita relazione sul mondo del terzo settore, chiarendo la disciplina giuridica delle associazioni senza scopo di lucro alla luce dei principi costituzionali, del codice civile e delle leggi speciali di riferimento.

Mentre il prof. Giuseppe Palmisano, docente anche lui dell’Ateneo camerte, ha delineato una panoramica vasta e complessa sul tema della protezione internazionale di migranti e rifugiati, focalizzando l’attenzione sul conflitto esistente tra due valori contrapposti.

Da una parte la tutela dello Stato e della sovranità statale con il relativo controllo dei flussi migratori, mentre dall’altra l’esigenza di tutela della persona nei suoi diritti fondamentali ed inviolabili, sia esso cittadino che straniero, regolare o clandestino.

L’avvocato Paola Morlupo del Foro di Perugia ha, invece, affrontato nel dettaglio l’aspetto legato alla responsabilità del volontario nei suoi diversi profili giuridici, mentre Mons. Giancarlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes, ha discusso dell’educazione in tempi di migrazioni.

La mobilità è un fatto che sta realmente cambiando la nostra vita, se pensiamo che 5 milioni di persone provengono da ben 198 nazionalità diverse, 1 milione e mezzo di famiglie hanno in casa delle badanti e 400 mila giovani sono sposati con stranieri provenienti da 180 Paesi diversi. Educare diversamente richiede la costruzione di una cultura di relazione e dialogo, un educare alla differenza all’interno di una communitas in cui tutte le persone, stranieri compresi, siano inclusi.

Al centro del convegno è stata poi la Convenzione stipulata tra la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, rappresentata dalla referente prof. Lucia Ruggeri, e la Caritas diocesana di Foligno, tramite il suo direttore Mauro Masciotti.

La convenzione prevede numerose attività di collaborazione e di ricerca fra le parti a progetti importanti come l’Osservatorio delle Povertà, si pone, infatti, nell’ottica di educare e formare il volontario anche dal punto di vista tecnico e giuridico, mettendo a disposizione le competenze dei docenti. Soprattutto, rappresenta per gli studenti una straordinaria opportunità di crescita anche morale, perché permette loro di svolgere il proprio tirocinio formativo presso la Caritas di Foligno.

Claudia Trecciola

 

 

 

 

Tolentino: Sel dica se ha cambiato idea

mercoledì, dicembre 21st, 2011

Il Pd non ci sta. La presa di posizione di Sel, la cui partecipazione alle primarie è in dubbio proprio dopo una recente riunione col Pd, viene commentata dal segretario locale dei democratici, Maurizio Dignani. “Il Pd” afferma Dignani “è consapevole della portata dei problemi che dovranno essere affrontati nei prossimi anni ed è impegnato da tempo a portare avanti il confronto con tutti i partiti della sinistra e con le forze moderate e riformiste della città, con l’obiettivo di costruire un’ampia coalizione. Una volta definito il programma e la coalizione, il Pd ribadisce ancora una volta la piena disponibilità a misurare la propria candidatura a sindaco con le altre della coalizione attraverso le primarie. Questi in sintesi sono stati anche i contenuti della riunione tenutasi tra la nostra segreteria e quella di Sel, conclusasi con l’impegno reciproco a guardare avanti proseguendo sulla strada della ricerca di una ampia convergenza politica e programmatica. Se a distanza di pochi giorni Sel ha cambiato idea e cerca un pretesto per assumere un’altra posizione è libera di farlo purchè se ne assuma le responsabilità. Ribadiamo che non ci possono essere altre strade: nell’interesse della città occorre guardare avanti pensando in primo luogo ai contenuti programmatici e alla costruzione di una ampia coalizione di centrosinistra che li possano sostenere. Nel perseguire e preservare questi obiettivi, il Pd non risponderà alle provocazioni e non darà spazio a veti, personalismi e polemiche di bassa lega”.

                                                                                                                                 Baroncia Simone

Omicidio Brandi: il coltello di Muscolini risulta compatibile con l’arma del delitto

mercoledì, dicembre 21st, 2011

Nei giorni scorsi si è svolto il processo per l’omicidio Brandi, avvenuto il 30 luglio 2009 a Tolentino che hanno visto come vittima l’ex barista Felice Brandi e l’amico Sauro Muscolini unico imputato dell’omicidio sono tornati al vaglio della Corte d’assise. All’esame della Corte undici dei dodici testi citati dalla Pubblica Accusa. Particolare attesa era riservata alle dichiarazioni dei consulenti tecnici. In particolare il professor Mariano Cingolani, che ha provveduto a redigere la relazione a seguito dell’autopsia, è stato ascoltato al fine di confermare la compatibilità dell’arma ritrovata in un sacchetto nella disponibilità di Muscolini con i colpi inferti sul corpo di Brandi. A quanto pare i dubbi circa le dimensioni del coltello, che ad un primo momento appariva troppo lungo e troppo largo in relazione alle ferite provocate, a seguito di specifica misurazione è apparso compatibile. Altra importante dichiarazione è risultata quella del professor Rino Froldi, il quale effettuata l’autopsia, ha confermato che sono state rinvenute nel corpo della vittima tracce di sostanze stupefacenti ed in particolare di eroina. L’eroina ha effetto depressivo sul sistema nervoso e l’assunzione ha dunque provocato nel Brandi una ridotta capacità respiratoria che è stata definita dal Froldi una concausa necessaria nel provocare la morte per shock emorragico. È stato ascoltato anche Quinto Brandi, fratello della vittima, il quale ha ripercorso i momenti della scoperta del cadavere. Brandi ha dichiarato di essersi insospettito poiché, pur non ricevendo risposta alle numerose telefonate fatte al fratello, era certo che lo stesso si trovasse in casa, visto che riusciva nitidamente a distinguere il bagliore della televisione proveniente dalla finestra dell’abitazione di via Filelfo. Pensando ad un malore si era dunque precipitato nell’abitazione, ma trovando la porta chiusa aveva chiesto aiuto e dato l’allarme. Una volta entrato, Brandi vedendo il corpo senza vita del fratello disteso per terra, si era inginocchiato al fianco dello stesso. La difesa ha tenuto a sottolineare come la descrizione del ritrovamento del corpo e dei minuti che l’hanno preceduto, così come delineata dal fratello della vittima, sia del tutto affine a quella fornita dal Muscolini. Un altro importante nodo da sciogliere, in un omicidio i cui contorni appaiono sempre più sfumati, è quello di capire se realmente, così come riporta l’autopsia, le ferite sono state inferte da qualcuno che impugnava il coltello con la mano destra. La difesa, che si è detta particolarmente soddisfatta di come si è svolta l’udienza odierna, ha posto l’attenzione sul problema dell’arma del delitto. Presente in aula quest’oggi la criminologa Margherita Carlini, specializzata nella risoluzione dei delitti irrisolti che i difensori dell’imputato Ariozzi e Barabucci avevano provveduto a nominare consulente di parte, la quale ha affermato: “Sono molto soddisfatta dei risultati dell’udienza odierna. Il problema della mano con la quale sarebbe stato ucciso il Brandi, la compatibilità dell’arma e il fatto che per i colpi inferti l’assassino non poteva essere molto più basso della vittima, sono tutti nodi ancora da sciogliere. Ulteriore elemento importante sta nel fatto che al ritrovamento del cadavere non è stata effettuata la misurazione della quantità di liquido ematico perso dalla vittima”. Il processo è stato rinviato al prossimo gennaio quando saranno ascoltati gli ultimi 14 testi dell’accusa. È attesa con particolare interesse la testimonianza dell’ultimo consulente  tecnico, il dottor Cristiano Cortucci, il quale dovrà sciogliere il problema della mano che impugnava l’arma che ha ucciso Felice Brandi.

                                                                                                                                 Baroncia Simone

Tolentino: Pascucci lascia il gruppo del Pd

mercoledì, dicembre 21st, 2011

Giovedì 22 dicembre si riunisce l’ultimo consiglio comunale di Tolentino del 2011 con un colpo di scena, dovuta all’uscita dal gruppo del Partito democratico del consigliere comunale Donatella Pascucci che confluisce nel gruppo misto. Un colpo durissimo per la maggioranza che governa la città. Maggioranza che, ad oggi, potenzialmente non avrebbe più i numeri per governare. Se prima, infatti, sindaco e giunta potevano contare su una maggioranza di undici consiglieri a dieci, con l’uscita dal gruppo del Pd di Donatella Pascucci la situazione si invertirebbe. Naturalmente, il passaggio del consigliere Pascucci al gruppo misto non implica automaticamente che la stessa passi all’opposizione, ma certamente apre scenari preoccupanti per la maggioranza in vista degli ultimi mesi di amministrazione. Le ragioni che hanno portato la Pascucci a prendere questa decisione dovrebbero essere illustrate nel corso del consiglio comunale in programma giovedì, ma è evidente che non si tratta di un fulmine a ciel sereno. Donatella Pascucci era stata eletta alle amministrative del 2007 nella lista civica Tolentino Città Futura, capitanata dall’assessore Massimo Marco Seri, e sotto questo simbolo aveva formato un gruppo consiliare autonomo, comunque in appoggio alla maggioranza. Poi, nel marzo 2009, a ridosso delle Provinciali, Tolentino Città Futura si sciolse e i suoi membri confluirono nel Pd. A due anni e mezzo di distanza, la convivenza evidentemente non è stata più possibile e la rappresentante della ex lista civica torna ad essere autonoma confluendo nel gruppo civico. Così, dopo aver perso per strada Voce alla Città (tre consiglieri di cui uno, il presidente del consiglio comunale Baldino Tiberi, è rimasto in maggioranza) e il consigliere Sandro Luciani (dal Pd al gruppo misto), la maggioranza (oggi monocolore Pd in consiglio comunale) deve assorbire questo nuovo colpo. E ora, per l’amministrazione comunale, il futuro è davvero pieno d’incertezze.

                                                                                                                                 Baroncia Simone

Maltempo: neve e ghiaccio nelle Marche, incidenti a catena

martedì, dicembre 20th, 2011

(ANSA) – ANCONA, 20 DIC – Incidenti a catena con numerosi feriti nelle Marche, a causa del ghiaccio e della neve che hanno reso difficile la circolazione stradale. L’incidente piu’ grave, con 8 persone rimaste ferite, e’ avvenuto lungo la Sp3 all’altezza del Furlo: coinvolti una bisarca carica di auto che si e’ intraversata in mezzo alla carreggiata, e due furgoni. Una sottile lastra di ghiaccio lungo il tratto Castelplanio-Serra San Quirico della Sp Ancona-Roma e’ all’origine di un’altra serie di tamponamenti e testa coda con feriti. (ANSA).