Archive for the ‘Tolentino’ Category

I Vincitori della 26° edizione della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte

venerdì, luglio 1st, 2011

La Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte, nella sua 26a edizione, festeggia i cinquanta anni di vita e gli Artisti, le Direzioni Artistiche, gli Amici della Biennale di Tolentino che nel corso delle varie edizioni hanno contribuito alla idea di Luigi Mari,  infatti a lui si deve la  prima edizione della Biennale nel 1961; già nella seconda edizione la Biennale si pone in un contesto internazionale, che ben traduce la originalità e la forza della idea di Mari. Nei cinquanta anni trascorsi, senza soluzione di continuità e proponendosi con lo storico concorso internazionale, con mostre personali di grande rilievo, con prestigiose rievocative, la Biennale di Tolentino ha più volte cambiato format, nella diversa strutturazione della esposizione d’arte, del concorso, nei temi, per mantenere gli obiettivi della contemporaneità e della qualità, come era negli auspici del suo fondatore e degli esordi. La sempre notevolissima attenzione e partecipazione di autori ed opere da tutto il mondo ne ha consolidato, nel tempo, la reputazione internazionale, non a caso la Biennale di Tolentino è la più longeva tra manifestazioni simili, in Italia e nel mondo.  Nel contesto si inserisce, nella edizione 2011, la partecipazione dei giovani talenti marchigiani (nella fascia di età compresa tra i 18 ed i 30 anni), nell’ambito del programma regionale “APQ – Giovani Ri-cercatori di Senso – anno 2011”, al quale il Comune di Tolentino è stato ammesso a far parte, con proprio specifico programma “Stelle Emergenti” e relativo cofinanziamento da parte di Regione Marche. Il tema scelto per la 26a Biennale è “L’Arte del Novecento”: “Il Novecento è stato il più grande contenitore di poetiche e stili.  Nel Novecento le correnti artistiche hanno vissuto in modo frenetico, coinvolgente, rivoluzionario. La Biennale, a cinquanta anni dalla sua prima edizione, irrompe nell’arte del Novecento, ne scrive la storia, a più mani e con il contributo di tutti gli artisti che parteciperanno, attraverso la pratica mai obsoleta dell’umorismo, che predilige l’azione irriverente, in alternativa alla “rigidità” accademica. La Biennale dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino sarà il luogo dove la contemporaneità potrà interpretare le poetiche, gli stili e gli artisti che hanno deciso il Novecento, con il linguaggio della fantasia, del disordine, del nonsense, della creatività, dell’umorismo”. La giuria è composta da: Bruno Gambarotta (Presidente)   Albano Aniballi, Luca Beatrice, Massimo Ceccarelli Vitangeli, Enrico Maria Davoli, Alexandra Mazzanti e Giovanni Sorcinelli.

Questi i premi conferiti dalla giuria, di concerto con la Direzione Artistica:

Premio internazionale Città di Tolentino – vincitore della Biennale € 5.000,00 e ospitalità del vincitore con una personale nella successiva edizione di Biennale; Secondo Premio € 3.000,00;

Terzo Premio € 1.500,00; Premio Stelle Emergenti giovani autori marchigiani (età 18 – 30);

€ 1.000,00 e ospitalità del vincitore con una personale nella successiva edizione di Biennale; Premio alla Carriera Cesare Marcorelli; Premio Accademia dell’Umorismo Luigi Mari; altri premi speciali.

Alla 26° edizione della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte hanno partecipato 594  autori di cui 204 italiani e 390 stranieri; 61 le nazioni rappresentate; 1.295 le opere partecipanti; 23 le opere partecipanti al Premio “Stelle Emergenti”.

Questi i vincitori della 26° edizione della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte:

Primo premio internazionale “Città di Tolentino”, vincitore della Biennale, assegnato ad Anastasia Kurakina per l’opera “Il feticcio” con la seguente motivazione: “Parla della condizione dell’artista nel Novecento. Con segno visionario e di vertiginosa esattezza descrive il lavoro della ruota del tempo nell’arte come un perenne riciclo e riutilizzo di oggetti, stilemi e trovate”.

Secondo premio ex-aequo:

An Yong Chen con l’opera “Salvador Dali and Pablo Picasso” con la seguente motivazione: “Due grandi spagnoli, protagonisti dell’arte del Novecento, Pablo Picasso e Salvador Dali, convivono in un quadro che riesce con una abilità tecnica superlativa a condensare il loro immaginario in un modello di sintesi, di maestria e umorismo.

Houmayoun Mahmoudi con l’opera “Castle in the Pyrenees” con la seguente motivazione: “Il castello sui Pirenei di Magritte diventa una minacciosa e inquietante bomba a mano che incombe sinistra sul nostro tempo. Da segnalare l’originalità della tecnica impiegata che pur nella realizzazione su carta ottiene l’effetto di pittura murale”.

Terzo premio: Gaetano Accettulli e Vito Livio Squeo con l’opera “So’ qquadri” con la seguente motivazione: “Attraverso un paradossale gioco di citazioni, gli autori realizzano una irriverente e scanzonata rivisitazione della storia dell’arte moderna, con lo sguardo di una mosca che riesce a sopravvivere a tutte le esperienze estetiche meno che l’ultima. Gli autori dimostrano di possedere tecnica raffinata e di muoversi con sicurezza su un territorio infido”.

Premio “Stelle emergenti” assegnato ad Abele Malpiedi per l’opera “I quadri riflettenti in espressioni di passaggio” con la seguente motivazione: “Il giovane autore reinventa con un effetto comico, ironicamente spiazzante, la tipologia –già esplorata da importanti artisti contemporanei- del quadro riflettente che introduce e immedesima lo spettatore nell’arte”.

Premio speciale a: Giuseppe Carzedda per l’opera “La guerre – toujours la meme chose” con la seguente motivazione: “L’autore crea un cortocircuito con due celebri icone figurative del Novecento”.

Segnalati: Frank Hoppmann con l’opera “Andy Wahrol”: “Un disegno esplosivo che riassume il percorso artistico di un discusso protagonista del Novecento”. Furio Ombri e Francesco Gozzi con l’opera “Mucche – Piet Mandrian”: “Con un gesto minimo, quasi insignificante -un cambio di vocale e l’inserzione di due tratti neri- l’autore capovolge la poetica di uno dei maggiori artisti del nostro tempo”. Thompson Ross con l’opera “Is it art?”: In un museo di arte contemporanea anche un aspirapolvere può diventare oggetto di venerazione da parte del visitatore”. Ilya Katz con l’opera “S.T.”: “Per paradosso, nella poetica di Kalden, l’opera d’arte si fa da sé”. Autore Pol Leurs con l’opera “Nikki meets Alberto”: Le strane affinità elettive di uno dei maestri dell’arte contemporanea”. Toni Vedù con l’opera “Artist’s shit”: “Mangiate merda: cento miliardi di mosche non possono sbagliare”. Terzy Gluszek con “Great Catch”: “L’economia dell’arte e il suo misterioso orizzonte”. Massimo Pastore con “Pelata d’artista”: “L’artista è come il maiale: non si butta via niente”.

Questi gli autori le cui opere saranno esposte dal 22 luglio al 2 ottobre a Palazzo Parisani – Bezzi e le cui opere saranno pubblicate sul catalogo:

Gaetano Accettulli (Italia), Lluc Banos Aixala (Spagna), Sergej Bobylev (Russia), Alberto Bortoluzzi (Italia), Gianluigi Capriotti (Italia), Giuseppe Carzedda (Italia), Sergio Cavallerin (Italia), Rolana Cekauskaite (Lituania), Leonardo Cemak (Italia), Yong Chen An (Cina), Tawan Chuntra (Tailandia), Ricardo Clement (El Salvador), Luca Maria Cristini (Italia), Rumen Dragostinov (Bulgaria), Francesco Fossati (Italia), Luigia Giovannangelo (Italia), Terzy Gluszek (Polonia), Frank Hoppmann (Germania), Mihai Ignat (Romania), Ilya Katz (Israele), Kim kyoung-ho (Italia), Lubomir Kotrha (Slovacchia), Pawel Kuczynski (Polonia), Anastasia Kurakina (Italia), Halit Kurtulmus (Turchia), Carmelo La Gaipa (Italia), Pol Leurs (Lussemburgo), Jun Li Kui (Cina), Houmayoun Mahmoudi (Inghilterra), Abele Malpiedi (Italia), Paula Metallo (Italia), Valery Momt (Ucraina), Marco Moschetti (Italia), Francisco Antonio Munguia Villalta (Costa Rica), Radko Oketic (Slovenia), Furio Obri e Francesco Gnozzi (Italia), Franco Origone (Italia), Massimo Pastore (Italia), Vladimir Pavlik (Slovacchia), Olga Peshko (Italia), Dario Picariello (Italia), Clarisse Rebotier (Francia), Angelo Ricciardi (Italia), Alfredo Sabat (Argentina), Eugenio Saint Pierre (Italia), Tiziana Salè (Italia), Francesco Sciacca (Italia), Franco Bruna (Italia), Sabrina Spreafico (Italia), Agim Sulaj (Italia), Constantin Sunnergerg (Belgio), Nikolov Tchavdar (Bulgaria), Ross Thomson (Inghilterra), Sebastien Valin (Francia) e Toni Vedù (Italia). Di ogni edizione della Biennale e delle mostre di intervallo è stato pubblicato un Catalogo. Essi, curati da Giorgio Leggi, costituiscono una vera e propria antologia di opere e di scritti critici su grandi artisti, sull’umorismo e la caricatura nell’arte, sulla civiltà del sorriso.

Baroncia Simone

A Tolentino asili nido sino al 15 luglio

martedì, giugno 28th, 2011

La Giunta municipale tolentinate ha stabilito che la chiusura estiva degli Asili Nido e del Centro per l’Infanzia fissata dal Contratto Collettivo Nazionale per il 15 giugno 2011 venga prorogata al 15 luglio 2011 grazie al progetto sottoscritto dalle educatrici. Le famiglie interessate avranno così la possibilità di continuare ad usufruire del Servizio anche nel periodo estivo. Per quanto riguarda l’Asilo Nido Comunale, considerato che nel mese di luglio la prestazione del servizio sarà dimezzata si ritiene opportuno ridurre il costo mensile procapite della retta al 50% al fine di dare proporzionalità con l’effettivo servizio reso all’utenza.

Baroncia Simone

A Tolentino si sistema viale Trento e Trieste

martedì, giugno 28th, 2011

La Giunta municipale ha dato parere favorevole alla perizia di variante redatta dal direttore dei lavori geom Giovanni Francioni e relativa ai lavori di recupero e sistemazione funzionale di v.le Trento e Trieste II stralcio – incrocio via Piave – via Tonezza ammontante ad un importo complessivo di spesa di €  435.000,00. I nuovi lavori da realizzare sono principalmente i seguenti: risoluzione delle problematiche agli impianti fognari esistenti con rifacimento di tratti non previsti sia di acque bianche che nere, con raccordo di marciapiedi esistenti su via Piave  e via Montello; interferenze dei sottoservizi che hanno causato ulteriori scavi a profondità maggiori di quelli previsti; modifiche all’impiantistica con particolare riferimento all’acquedotto comunale; a causa della presenza di tubazioni di scarico, sia pubbliche che private, poste a quote diverse da quanto era stato possibile prevedere in sede i progetto e lo stesso è stato posizionato ad una maggiore quota rispetto all’esistente, sono pertanto aumentate le quantità di scavo e le quantità di riempimento con misto cementato con livellamento dello scavo a mano;  spostamento della linea telefonica in quanto di intralcio con la nuova aiuola con inserimento nel nuovo marciapiede di una linea telefonica; adeguamento delle livellette della strada con la messa in quota dei cordoli e degli spessori di asfalto; ampliamento del tratto di sistemazione portandolo nel lato destro all’incrocio con via Montegrappa;  riposizionatura delle caditoie ad una distanza consona e il rifacimento dell’impianto di illuminazione per circa 120 ml. L’opera è finanziata con mutuo concesso dalla Cassa DD.PP. S.p.A. e fra le somme a disposizione del quadro economico di progetto è incluso l’importo di € 29.000,00 per la realizzazione dell’impianto di illuminazione pubblica, così come da progetto predisposto dalla ASSM S.p.a..

Baroncia Simone

Tolentino: il Rotary sostiene il progetto ‘Mamme a scuola’

martedì, giugno 28th, 2011

Si è concluso con successo il progetto “Mamme a scuola” sostenuto dal Rotary Club di Tolentino ed organizzato dall’Istituto comprensivo “Don Bosco” con dirigente Loretta Corridoni. Il corso di alfabetizzazione linguistica, rivolto alle madri degli alunni stranieri nel territorio di Tolentino, nasce dalle esigenze e dai bisogni comuni individuati tra le donne immigrate. Alle lezioni hanno partecipato una ventina di mamme provenienti dal Kosovo, India, Marocco, Macedonia, Albania, Polonia, Russia. Le attività, che hanno preso spunto da situazioni comunicative quotidiane, si sono svolte per gruppi di lavoro differenziati in base alle esigenze: un primo livello di base rivolto a chi non conosceva affatto la lingua italiana e un secondo, più avanzato, a chi sapeva già parlare e scrivere più correttamente. Le lezioni, avviate a dicembre e concluse qualche giorno fa, si sono svolte la mattina e sono state tenute, in forma volontaria, dall’insegnante Daniela Rigobello che con entusiasmo ha messo a disposizione la sua esperienza di ottima maestra di scuola elementare. Referenti dell’iniziativa sono state le docenti Cristina Gobbi e Simona Lombardelli.

Baroncia Simone

Tolentino amplia la casa di riposo

martedì, giugno 28th, 2011

L’incremento e la diversificazione dell’utenza della Casa di Riposo e della Residenza Protetta per anziani, ha creato, nel tempo, problematiche di tipo logistico,  soprattutto per la convivenza nel salone polifunzionale da parte dell’utenza stessa. In particolare viene rilevata la mancanza di spazi sufficienti per lo spostamento delle carrozzine degli utenti non autosufficienti, per la deambulazione di coloro che accompagnati ancora hanno capacità residue di mobilizzazione ed anche i familiari, molto spesso lamentano la difficoltà che incontrano nella mobilizzazione e socializzazione con il proprio parente. Per questi motivi, La Giunta municipale ha approvato la perizia di spesa relativa all’ampliamento locali polifunzionale Casa di Riposo per Anziani e Residenza protetta – realizzazione giardino d’inverno per attività di animazione e socializzazione, redatta dal geom. Simone Selvadagi dipendente del Settore Tecnico Comunale, ammontante ad un importo complessivo di € 98.000,00. I finanziamenti, oltre che dal bilancio comunale, per 68 mila euro, derivano anche da un contributo finanziato dalla Fondazione Carima di 30 mila euro e concesso a seguito di una domanda presentata in partenariato con l’Associazione di volontariato Avulss. Da rilevare che il progetto prevede l’ampliamento del salone polifunzionale, con interventi strutturali che potranno rendere fruibile il pergolato-tettoia annesso allo stabile, anche nei mesi invernali. “Questo progetto, dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali Loredana Riccio, rientra nell’ambito della proficua attività svolta con le associazioni di volontariato e consentirà di recuperare spazio per promuovere attività sociali e di incontro e per organizzare tutti i servizi in maniera più adeguata, dando più respiro ai nostri ospiti, ai loro familiari ed alle loro esigenze”.Questi i lavori previsti: demolizione completa della struttura attuale costituita da colonne in mattoni di laterizio solaio con orditura primaria e secondaria in legno, previa la scomposizione del manto di copertura e l’accatastamento nei pressi del cantiere al fine di poterli riutilizzare; rimozione completa della pavimentazione in cemento attualmente presente; realizzazione di scavo di sbancamento al fine di abbassare il piano di calpestio onde premettere la realizzazione di un vespaio areato con casseri a perdere allo scopo di eliminare l’umidità ascendente e poter creare le fondazioni che serviranno alla nuova struttura che verrà adeguatamente calcolata nel progetto esecutivo; montaggio della nuova struttura in legno lamellare; montaggio di tutti gli infissi che ne costituiranno la tamponatura, provvisti di vetri antisfondamento ed adeguati alla vigente normativa sul risparmio energetico; realizzazione di copertura in legno del tipo lamellare, adeguatamente coibentato e provvisto di manto di copertura che verrà realizzato in parte in coppi provenienti dallo smontaggio; realizzazione di sporto di gronda; realizzazione di nuovo pavimento con materiale adeguato, previa formazione di regolare massetto di sabbia e malta cementizia; trattamento antiparassitario per intradosso solaio di copertura e di tutta la struttura; posa in opera di tutte le lattonerie che dovranno essere in rame; realizzazione completa di impianti tecnologici, quali idrico, riscaldamento, elettrico; potenziamento impianto antincendio attualmente presente nell’edificio principale al fine di sopperire alle esigenze derivanti dall’ampliamento; adeguata coibentazione acustica e termica come prescritto dalle leggi vigenti.

Baroncia Simone

Tolentino: persi 400 mila euro

martedì, giugno 28th, 2011

Quanto costerà rinunciare alla realizzazione dell’attraversamento del Fosso Troiano? Poco meno di mezzo milione di euro di finanziamenti statali. Ad affermarlo sono i consiglieri comunali Alessia Pupo e Valeria Ruiti (Pdl) che si dicono “deluse e amareggiate” per la decisione comunicata dall’assessore ai Lavori pubblici Marco Romagnoli di abbandonare il progetto per l’attraversamento di Fosso Troiano. “E’ l’ennesima promessa elettorale mancata della giunta Ruffini e la dimostrazione dell’incapacità del Partito democratico di amministrare in maniera seria e concreta la città, portando avanti progetti significativi e di sviluppo per  Tolentino. Gravissimo”, sottolineano i due consiglieri del Pdl, “che si siano persi finanziamenti statali per un importo di circa 445 mila euro, quando tutti i giorni il sindaco e il Pd accusano  il governo di aver tagliato i fondi agli enti locali e di non avere somma da spendere per la città. Oggi la scusa è il costo finale dell’opera, non compatibile con le risorse disponibili. Se ne accorgono solamente ora? Il progetto dell’attraversamento di Fosso Troiano risale al 2007, più volte è stato inserito all’ordine del giorno del consiglio comunale e ripetutamente sbandierato dal Partito democratico in campagna elettorale. La realtà è che è mancata la capacità e la volontà politica, anche perchè la Valdichienti e altre ditte  si erano rese disponibili a fornire materiali di riempitura per abbassare i costi del progetto”. Insomma, “qualcuno dovrà rispondere delle spese  sino ad oggi sostenute, come ad esempio indagini, relazioni geologiche, progettazione. Ma intanto si alzano le tasse, si aumentano le tariffe per i servizi a domanda individuale, si contraggono mutui e si continua a piangere miseria”. Dal canto suo l’assessore Romagnoli aveva così spiegato la rinuncia alla discussa opera. “Abbiamo sempre tenuto fermo un punto. Dalla nostra analisi costi benefici, quell’opera aveva valore se il costo totale fosse stato di un milione di euro. Appurato che ai cittadini sarebbe costato da 1,7 ai 2 milioni di euro abbiamo deciso di non procedere. Amministrare soldi dei cittadini richiede anche coraggio. Da quando mi sono insediato che ho cercato di realizzare l’opera. A tal fine ho richiesto la più scrupolosa analisi dei costi reali. Se avessimo dato il via all’attraversamento avremmo dato inizio a una potenziale incompiuta dai costi eccessivi per le casse comunali. L’attraversamento di Fosso Troiano non divide solo la politica. Punti di vista diametralmente opposti sono stati espressi, infatti, dai comitati di quartiere Buozzi e Centro storico. Il comitato di quartiere Buozzi, infatti, ha ritenuto di poter condividere la scelta dell’Amministrazione, tenendo conto anche delle perplessità nel tempo fatte presenti dai residenti, la maggior parte dei quali avevano sempre indicato la necessità di dar luogo ad un attraversamento posto più a monte, ritenendolo più efficace”. I colleghi del Centro storico invece ritengono l’opera auspicabile, intervento inserito nel piano delle opere pubbliche come urgente per la messa in sicurezza dell’incrocio sul ponte di Mancinella. La sua realizzazione garantirebbe un flusso di traffico razionale e decongestionato in entrata e in uscita verso San Severino e verso la superstrada.

Baroncia Simone

Tolentino: si è riunito il consiglio comunale

martedì, giugno 28th, 2011

Lunedì 27 giugno si è riunito il consiglio comunale di Tolentino. In apertura di seduta tre comunicazioni del Sindaco che riguardavano la consegna dei lavori del Teatro Vaccaj, il prelevamento dal Fondo riserva per le Olimpiadi provinciali e la rinuncia al finanziamento per l’attraversamento del fosso Troiano. Diverse le interrogazioni trattate e presentate da Giuseppe Pezzanesi “Scuola King”, “Verde attrezzato per cani e Sandro Luciani “Situazione amministrativa dopo uscita dalla maggioranza del gruppo Voce alla Città”. A questo punto è stata presentata una mozione dal Consigliere Paolo Ruggeri per aprire la discussione sulle comunicazioni del Sindaco a cui è seguito un articolato dibattito. Ritirato il punto all’ordine del giorno inerente la variante n. 1 al piano di recupero “Buozzi” in Zona B6 di PRG – Alienazione porzione scarpata stradale di proprietà comunale. Approvato il nuovo schema di convenzione-tipo per la cessione in proprietà delle aree ricadenti nei Piani di Insediamento Produttivo con 10 voti favorevoli, 2 contrari (Luciani e Cimarelli) e 4 astenuti (De Renzis, Pezzanesi, Domizi e Ruggeri). Ritirato il Regolamento per l’assegnazione delle aree ricadenti nei Piani di Insediamento Produttivo. All’unanimità è stato approvato il Piano di recupero di iniziativa privata “Vicolo Salnitrari”. Con 11 voti favorevoli, 1 contrario (Domizi) e 1 astenuto (Ruggeri) approvato il Piano di recupero di iniziativa privata “Cooperativa Agricola Valle del Chienti”. All’unanimità parere favorevole per le indicazioni delle aree del Parco Storico della Battaglia di Tolentino. Anticipata la discussione e la votazione della Mozione presentata dai Consiglieri Pezzanesi, Ruiti, Pupo, Fedeli, De Renzis, Massi su “Messa in sicurezza scarpata in zona Foro Boario (adiacente attività commerciale Gasparrini)”, la quale è stata approvata con 10 voti favorevoli e 4 astenuti (Tiberi, Ruffini, Sparvoli e Baroncia). Tutti gli altri argomenti sono stati rinviati alla prossima seduta programmata per giovedì 28 luglio.

Baroncia Simone

Tolentino: continua il cinema sotto le stelle

martedì, giugno 28th, 2011

Dopo la proiezione del film La passione di Carlo Mazzacurati, presentato dall’attore Giuseppe Battiston, continua “Riso amMario!”, rassegna di cinema all’aperto promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Tolentino ed organizzata dal Centro di formazione cinematografica OffiCine Mattòli. Giovedì 30 Giugno sarà la volta de Il marchese Del Grillo, di Mario Monicelli (1981); il 7 Luglio Little miss sunshine di Jonathan Dayton (2006); il 14 Luglio Il grande capo di Lars Von Trier (2006), per chiudere il 29 Luglio con Soul Kitchen di Fatih Akin (2009). La rassegna, dedicata al grande Mario Monicelli, è legata alla 26° Biennale dell’Umorismo nell’Arte e al regista tolentinate Mario Mattòli, che ha diretto i film più noti e divertenti interpretati dal grande Totò. Mario Monicelli e Mario Mattòli, una doppia ispirazione in chiave comica per una rassegna fresca e vitale. “Una selezione di pellicole energetiche e provocatorie – dichiara Damiano Giacomelli, responsabile generale del centro – nel segno di un riso che nasce dal mondo e nel mondo ritorna… Per rivivere insieme la magia di una piazza a colori, dopo il successo dello scorso anno”. Tutte le proiezioni si terranno in piazza Madama, alle 21.30, con ingresso libero. L’organizzazione e l’introduzione dei film sono a cura dello staff di OffiCine Mattòli.

Baroncia Simone

Tolentino: consegna ufficiale dei lavori di ricostruzione del teatro Vaccaj

martedì, giugno 28th, 2011

Firmato il contratto per la consegna ufficiale dei lavori di ricostruzione del Teatro Vaccaj nel corso di una conferenza stampa illustrata la progettazione esecutiva dei lavori per il completo recupero funzionale del Teatro Vaccaj 27 giugno 2011. Nel Foyer del Teatro Nicola Vaccaj viene firmato ufficialmente il contratto per la consegna dei lavori di ricostruzione del Vaccaj. Si avvia così dopo quasi tre anni dall’incendio del 29 luglio del 2008, il cantiere per iniziare i lavori previsti nel primo stralcio del progetto per il completo recupero funzionale del teatro tolentinate. Nel corso di una conferenza stampa, il Sindaco Luciano Ruffini ed i progettisti, alla presenza dei direttori dei lavori e dei vari tecnici ed esperti che hanno preso parte alle diverse fasi dell’emergenza per la ricostruzione del Vaccaj, ha illustrato i diversi interventi programmati. All’incontro hanno anche presenziato in rappresentanza della Regione Marche Rosalba Ortenzi Presidente della V Commissione della Regione Marche e il consigliere Regionale Francesco Comi, oltre a vari rappresentanti della Giunta municipale, a Pierluigi Salvati della Soprintendenza, ai responsabili del procedimento per il Comune di Tolentino, Antonio Migliorisi e Barbara Capecci e Enrico Crucianelli. Ricordiamo che a vincere la gara di appalto è stato un pool di aziende la cui capogruppo e la Crucianelli Rest Edile srl in associazione d’impresa con la Tonoimpianti sas e la Termostudi srl. I progettisti sono Silvano Rossini, Vittorio Salmoni e Maria Rita Paolino per la progettazione architettonica, Massimo Fiori per gli apparati decorativi, Luca Piermattei per la progettazione strutturale, Bruno Rocchegiani, Giovanni Matteo Massa, Romberto Gambelli per la progettazione impianti, Franco Malgrande per l’impianto scenotecnico, Giovanni Salmone, Carla Lucartelli, Roberto Romagnoli, Roberto Mancini consulenti e Higini Arau per la consulenza acustica. In questo momento per la ricostruzione del teatro Nicola Vaccaj sono disponibili 5 milioni e 200 mila euro. Nel corso del suo intervento il Sindaco Luciano Ruffini ha ringraziato tutti coloro che in questi anni, a diverso titolo e con competenze diverse, partecipando ai vari gruppi di lavoro e ai tavoli tecnici, hanno dato il loro fondamentale apporto per concludere tutti i diversi iter burocratici che hanno consentito di avviare la gara e di appaltare i lavori di ricostruzione del Vaccaj. In particolare da più parti è stato sottolineato che sia il progetto preliminare che la direzione dei lavori è stata affidata a tutti tecnici e progettisti dipendenti di enti pubblici diversi tra loro che, collaborando insieme, hanno elaborato una progettazione di qualità, consentendo di ottenere importanti economie e permettendo di avere un progetto definitivo ed esecutivo con soluzioni tecniche che permetteranno di avere un teatro ricostruito “dov’era e com’era” ma con soluzioni tecniche capaci di rispondere alle esigenze di chi dovrà allestire gli spettacoli. I progettisti, nella loro relazione, ricordano che i lavori del primo stralcio sono improntati prioritariamente al conseguimento di condizioni di sicurezza per l’edificio storico, ottenute attraverso la realizzazione di opere di: consolidamento strutturale e ripristino della copertura, la realizzazione della volta della platea, il cosiddetto plafone, la predisposizioni impiantistiche ed i collegamenti verticali e la predisposizione dei vani per gli ascensori. Il progetto definitivo, già approvato dalla Giunta municipale, prevede la realizzazione di tutte le opere strutturali, sia di consolidamento e ricostruzione dell’esistente, sia concernenti i nuovi corpi di fabbrica. Nello specifico saranno realizzate: opere di sottofondazione nell’area della torre scenica e del corpo camerini; interventi di consolidamento murario, opere strutturali funzionali all’adeguamento funzionale, restauro di volte in canne e gesso, nel corpo del teatro storico e del foyer storico; sopraelevazione della torre scenica e del vano scala-ascensore della zona camerini, ricostruzione delle coperture della torre scenica, della platea/palchi, dei corridoi laterali e del foyer storico del teatro; ricostruzione della graticcia di scena e dei ballatoi di servizio; demolizione e ricostruzione delle due scale poste ai lati del boccascena, con connessa messa a norma del loggione e collegamento della graticcia; interventi di adeguamento dell’altezza utile in corrispondenza della connessione tra le due scale storiche ed il loggione; opere di ridistribuzione e sistemazione del corpo camerini, realizzazione delle bucature per l’installazione dell’ascensore e di quelle per scarichi ed aerazione, realizzazione della fossa di extracorsa inferiore dell’ascensore, prolungamento della scala esistente; realizzazione del nuovo livello interrato al di sotto della palazzina uffici-foyer-bar, predisposizione del vano ascensore e realizzazione della fossa di extracorsa e della scala di sicurezza che dal piano interrato primo conduce al cortile, realizzazione dei nuovi solai del piano terreno e del piano primo in ferro; ristrutturazione della copertura lignea dalla palazzina uffici-foyer-bar ; realizzazione, nel cortile artisti, di due livelli di interrato (per la realizzazione della vasca antincendio al secondo piano interrato, del locale antincendio e del locale tecnico sottostazione termo frigorifera al primo piano interrato) e di una nuovo edificio con struttura in acciaio di due livelli fuori terra (per la realizzazione di un vano tecnico al piano terra e al piano primo) previa demolizione dei manufatti esistenti e realizzazione del previsto tratto di cunicolo a servizio delle canalizzazioni impiantistiche e della scala per l’uscita di sicurezza del piano interrato della palazzina uffici. Queste le opere complementari e di finitura: ricostruzione fedele del plafone di copertura della platea, mediante ripristino dell’ossatura lignea e delle superfici in canne e gesso, ricostruzione del rosone centrale, dotato di opportune aperture per il recupero dell’aria calda e idrolavaggio a bassa pressione e pulizia della facciata lungo il cortile interno del teatro. Queste le predisposizioni impiantistiche: attraversamenti murari, delle linee scarichi, delle canalizzazioni fognarie necessarie ad evitare, nell’esecuzione dei successivi stralci di lavori, interferenze significative con le opere strutturali realizzate in prima fase. Andando più sul dettaglio analizziamo di diversi interventi previsti nel primo stralcio della progettazione. L’intervento sulla torre scenica assume particolare rilevanza nella misura in cui si va ad agire sul vero ‘motore’ della macchina teatrale, un insieme complesso di elementi strutturali, di apparati elettrici, di sistemi meccanici, di soluzioni tecniche tradizionali e/o innovative, tutti volti ad agevolare la funzionalità dell’apparato scenico, a semplificare e fluidificare le manovre, a conferire allo spazio scenico la necessaria versatilità e flessibilità d’uso. Il progetto esecutivo prevede un innalzamento della torre scenica in misura di circa 1,90 metri e di circa 2,05 metri per quanto concerne il colmo della copertura. A fronte di un’altezza netta del boccascena (dal lembo inferiore dell’arlecchino al piano palcoscenico) di 5,9 metri, questo consente di ottenere un’altezza totale da intradosso della graticcia al piano del palcoscenico la proporzione “classica” corrispondente ad un’altezza della graticcia pari al doppio circa di quella del boccascena. La sopraelevazione della torre scenica viene realizzata in muratura. Un accenno particolare va fatto sulla finitura della muratura esterna di tale innalzamento. Un principio fondamentale del restauro che individua nella riconoscibilità dell’intervento il corretto inserimento di parti nuove rispetto al nucleo originario storico ha portato il gruppo di progettazione a preferire una differenzazione nel trattamento della nuova muratura esterna grazie alla stesura di un intonaco a velo la cui colorazione potrà essere decisa in futuro. Questo intervento risulta, inoltre, essere pienamente coerente con quanto indicato dalle normativa del piano particolareggiato del centro storico. Nel foyer storico, nell’ambito del primo stralcio ci si limiterà ai seguenti interventi: piano terra, interventi di consolidamento e risanamento delle murature eseguiti puntualmente nelle parti in cui si sono rilevate fessurazioni (congiunzione foyer palazzina uffici); realizzazione di intonaco deumidificante (nella sola zona basamentale dove sono presenti decorazioni di tipo geometrico) per eliminare la presenza di umidità di risalita, con successiva ripresa, consolidamento e restauro degli intonaci decorati; demolizione della pavimentazione in cotto. Piano ammezzato e secondo: demolizione dei servizi igienici esistenti posti nel semipiano e nel piano secondo. Piano delle coperture: consolidamento dell’estradosso della volta decorata in cannucciaia; demolizione e ricostruzione del tetto e del manto di copertura. Scale di accesso al loggione: una delle esigenze del progetto e quello di permettere la corretta fruizione del loggione anche finalizzata ad un aumento dei posti del teatro. Le scale esistenti posizionate a ridosso del foyer hanno dimensioni planimetriche sufficienti, ma all’ultimo livello non possiedono le altezze giuste a causa della presenza dell’orditura principale della copertura del foyer posta ad una quota troppo bassa. Il progetto esecutivo re-interviene puntualmente sulle travi in legno della copertura del foyer inserendo un profilo metallico che permette, limitatamente al pianerottolo della scale di arrivare ad una quota libera di oltre due metri, senza modificare l’attuale inclinazione del colmo del tetto e quindi conservando inalterato il rapporto esistente tra la lunetta esterna presente nel tamburo e il colmo della copertura del foyer. Le due scale in cemento armato presenti tra la platea ed il palcoscenico verranno, invece, completamente demolite e ricostruite con struttura metallica e pedata in pietra. Gli interventi nella platea si limitano alla demolizione dell’attuale impalcato; alla ridefinizione della struttura del sottoplatea con l’inserimento di muricci in mattoni sui quali verrà posizionato successivamente un tavolato e successivo il pavimento in legno. Per il I stralcio si prevede la sola realizzazione del vano della buca d’orchestra che ospiterà il piano mobile meccanizzato e la totale demolizione delle scale in cemento armato e ricostruzione delle stesse con struttura portante in acciaio. La necessità di adeguarle alle norme vigenti ha costretto da una parte ad allargare, grazie ad un assottigliamento del maschio murario verso il palcoscenico, il sedime della scala e dall’altro ad Gli interventi sul palcoscenico del I stralcio esecutivo riguardano solamente la demolizione dell’impalcato esistente, l’eliminazione del locale quadri elettrici, sul lato destro del boccascena posto a quota intermedia sul lato Sud della torre scenica, con conseguente alleggerimento dei carichi ed eliminazione di una struttura precaria e di scomodo utilizzo. L’intervento sul corpo dei camerini è finalizzato al miglioramento della qualità spaziale e funzionale del teatro, anche se rispetto al progetto definitivo il I stralcio esecutivo ha dovuto apportare alcune modifiche che, se da una parte limitano l’utilizzo dello spazio agli attori dall’altro permettono di risolvere problematiche tecniche sopravvenute per la localizzazione della nuova centrale elettrica e di tutelare in modo più preciso le proprietà private limitrofe. Anche il corpo degli uffici in seguito a prescrizioni contenute nel parere della Sovrintendenza per i beni architettonici e del paesaggio ha subite alcune modifiche. E’ stata proposta un’ulteriore biglietteria a cui si accede dall’accesso che conduce gli uffici, che sarà aperta durante la settimana per l’acquisto dei biglietti, ma chiusa durante gli spettacoli. Rimane confermata la distribuzione del locale destinato a bar, con il suo uso diversificato, fruibile sia per coloro che entreranno in teatro dal nuovo foyer sia per quelli che accederanno al bar dalla parte del teatro storico oppure dagli impiegati attraverso l’accesso dalla strada laterale. Il I stralcio prevede la demolizione di tutte le pavimentazioni esistente che saranno poi riproposte in pietra chiara con intarsi di “Rosso Verona” in modo tale da disegnare geometrie riconducibili alla modernità. La ridefinizione del cortile posto su via Gramsci ha cercato di dare risposta a due ordini di problemi: un primo più specificatamente architettonico in merito alla riconoscibilità di un accesso per il teatro benché laterale; un secondo più propriamente pratico in merito alla accessibilità dei camion per permettere il carico e scarico delle scenografie delle compagnie teatrali. Con il primo stralcio si provvederà quindi alla: demolizione dell’attuale edificio su via A. Gramsci ricostruito in forma e dimensioni diverse, per la sola parte strutturale; demolizione della attuale cabina Enel posta all’interno del cortile e al suo spostamento al piano terra del corpo dei camerini, accessibile da una porta indipendente; realizzazione di due livelli interrati (per la realizzazione della vasca antincendio. Si ricorda che l’accesso carrabile avrà dimensioni tali da permettere l’accesso dei camion da 9 tonnellate. Si varierà leggermente la pendenza del terreno già presente del cortile per permettere di arrivare all’accesso al palcoscenico in quota, così da evitare piani mobili per le scenografie. Il restauro e recupero degli apparati decorativi del Teatro Comunale Nicola Vaccai di Tolentino, classico esempio di Teatro all’Italiana, con tre ordini di palchi più il loggione e sala a ferro di cavallo, trae le premesse, come noto, dall’incendio che lo ha gravemente danneggiato nell’anno 2008. In sintesi, a seguito dell’incendio, risultano demolite le coperture e le sottostrutture (graticci e passerelle) della macchina scenica, fino alla quota del palcoscenico, anch’esso comunque danneggiato, le coperture della sala, la sottostante volta, compresa quella del boccascena con interessamento del golfo mistico, i soffitti del loggione. Oltre alla perdita dei sistemi voltati sono quindi andate distrutte le decorazioni della volta a velario e del boccascena, con gravi danneggiamenti generalizzati a tutto l’apparato decorativo della sala del Teatro. Già dalla prima fase progettuale, questo delicato e complesso lavoro ipotetico di ‘ripristino’, è stato definito, nell’ambito e nell’insieme degli studi generali di recupero dell’intero manufatto del Teatro, coinvolgendo fin dalle prime battute, il numeroso e variegato gruppo di progettisti e ditte esecutrici, ognuno specializzato nei vari settori che possono attenere alla realizzazione dell’opera finita: dalle carpenterie metalliche a quelle in legno, dagli arredi all’impiantistica, dai sistemi fondali e di controllo dell’acustica, ai restauri pittorici e al rifacimento delle decorazioni delle superfici, ricercando, nei limiti del possibile ogni sinergia. Nello specifico si sottolinea ovviamente anche la partecipazione alle elaborazioni progettuali dello storico dell’arte. Quindi il lavoro proposto del recupero degli apparati decorativi, è stato sviluppato non come lavoro a sé stante, ma come operazione integrata, interagente, e per l’importanza rivestita, (trattandosi tra l’altro di un Teatro storico), condizionante, anche e soprattutto per le zone significative, tutte le varie scelte che si sono potute sovrapporre nell’articolata iniziativa tecnico scientifica. Si precisa che i criteri del generale intervento proposto vengono strettamente ricondotti in primo luogo alla filosofia del restauro conservativo e scientifico di tradizione, in stretta osservanza degli enunciati delle carte del restauro, con particolare attenzione al dettato normativo culturale della ‘Carta del Restauro Italiana’. Al fine di agevolare la progettazione si sono redatte specifiche ‘schede di analisi’, individuando le singole tipologie di manufatti che compongono l’apparato decorativo del Teatro, con le loro superfici, e le specifiche condizioni di degrado. Questo ha permesso un più preciso esame delle singole situazioni, una mirata computazione delle opere strettamente necessarie, con riscontri in itinere e finali di tutto il lavoro progettuale prodotto. Particolare impegno è stato poi rivolto alla realizzazione di una estesa campagna di indagini, sia con metodiche tradizionali, basate sui classici saggi stratigrafici, che soprattutto all’impiego di sistemi e mezzi forniti dalle più recenti tecnologie ormai a servizio e sperimentate, con riscontri insostituibili, nel settore dei restauri monumentali. Sono comunque state previste delle somme a disposizione per ulteriori approfondimenti e saggi. Discorso a parte di più difficile valutazione, sono state le analisi e gli studi che hanno condotto all’individuazione del prezzo per il rifacimento delle decorazioni dei sistemi voltati andati distrutti dall’incendio, i cui parametri non consentono di poter effettuare alcuna analogia plausibile. Sotto questo profilo si è fatto ricorso alle esperienze maturate dalla ditta specializzata ricercando, attraverso l’utilizzo di immagini fotografiche ed elaborazioni informatiche, di definire le complessità del disegno originale i conseguenti impegni del decoratore/restauratore e le varie singole superfici (piane e curve) interessate (più o meno) dal lavoro di ripristino pittorico. Il tutto reinterpretato secondo le tecniche e metodiche del passato. Il progetto cogliendo le opportunità offerte dalla possibilità di un generale intervento, oltre che a risanare i guasti prodotti dall’incendio, tende anche a individuare la presenza (antecedente l’incendio) di una per così dire “patologia ordinaria” da risanare, ricercando e individuando poi anche la serie di interventi “impropri” effettuati nei restauri di epoca relativamente recente. Per questi ultimi si propongono correzioni con modesti “aggiustamenti” da attuare con lavorazioni minime non distruttive, ma tendenti a reinserire in maniera omogenea e più corretta nel loro insieme, tutte le superfici, non solo quelle decorate, che contribuiscono alla composizione e configurazione degli spazi e d’ambiente del Teatro. Sotto questo profilo si fa riferimento in particolare ai soffitti ‘ridecorati’ dei palchi, per i quali sono previste semplici ‘velature’ di correzione, e alle porte degli stessi palchi per le quali sono previste più impegnative opere di laccatura, sulla base di specifiche indagini e saggi, per riportarle, sempre nei limiti del possibile, alla loro antica originale immagine. Discorso a parte, ancor più difficoltoso, è invece rappresentato dallo zoccolo a ‘finto marmo’, che perimetra la sala del Teatro, per il quale, oltre alla approssimativa realizzazione recente del ‘finto marmo’ stesso, si riscontra un più accentuato degrado frutto della sommatoria degli effetti dell’incendio: dal nero fumo, alla presenza di colature di guaina fusa, a scalfitture, alla caduta di porzioni di intonaco. Per queste importanti superfici, contermini della platea, si prevedono attente opere di restauro a partire da indagini e saggi tendenti a riproporre in prima istanza le decorazioni originali, rimuovendo le sovrammissioni e procedendo poi alle necessarie integrazioni più simili al disegno primitivo. Altri aspetti rilevanti del progetto sono rappresentati dalla ricostruzione dei sistemi voltati e conseguente riproposizione dei decori pittorici.

Baroncia Simone

Tolentino: ordinanza per l’arrivo della fiaccola delle Olimpiadi

mercoledì, giugno 22nd, 2011

In considerazione del fatto che il centro storico del Comune di Tolentino nei giorni dal 23 al 26 giugno 2011 sarà luogo di svolgimento delle seguenti manifestazioni: arrivo della fiaccola delle Olimpiadi Provinciali con spettacoli in Piazza della Libertà giovedì giugno. La fiaccola, portata da atleti in staffetta, seguirà il seguente percorso: dal Monumento sito nei pressi dello Stadio della Vittoria per Viale della Repubblica, Via Benadduci, P.le Europa. P.za Unità, Via Tambroni, Via Parisani, P.za Martiri di Montalto, Via Filelfo, Piazza della Libertà; giochi olimpionici per alcune discipline nelle piazze del centro storico nei giorni 25 e 26 giugno; evento “Notte del Solstizio d’Estate” il giorno 25 giugno. Considerato, inoltre, che il 26 giugno si svolgerà la processione del Corpus Domini con partenza dalla Chiesa di San Catervo e arrivo alla Chiesa del SS. Crocifisso sul seguente percorso: dalla Chiesa di San Catervo per V.le C. Battisti, P.le Europa, Via XXX Giugno, Via Caselli, Via Gramsci fino alla Chiesa del SS. Crocifisso. Ritenuto necessario provvedere per la disciplina temporanea della circolazione onde consentire sia l’allestimento delle attrezzature nei luoghi in cui si svolgeranno i giochi olimpionici e gli spettacoli, sia il regolare svolgimento dei tutte le manifestazioni in programma. E’ stato ritenuto inoltre necessario che in concomitanza con lo svolgimento delle partite di pallavolo in Piazza della Libertà, adiacente alla strada principale, il 26 giugno sia disposta la chiusura di C.so Garibaldi a garanzia della sicurezza della circolazione, e sia altresì disposta la sua chiusura in occasione dell’arrivo della fiaccola del 23 giugno e della notte del solstizio d’estate del 25 giugno in previsione di un notevole afflusso di spettatori, a tutela del transito pedonale; Il Comando della Polizia municipale ha emesso una ordinanza con la quale nei giorni dal 23 al 26 giugno 2011 la circolazione viene temporaneamente modificata come di seguito indicato. Area esterna alla carreggiata di Via Nazionale lato Monumento pressi Stadio della Vittoria: divieto di sosta con rimozione dalle ore 21.00 alle ore 23.00 del 23/06/2011. Piazza della Libertà: estensione del divieto di sosta con rimozione ivi presente per tutti i veicoli dalle ore 15.00 alle ore 20.00 del 23 giugno; dalle ore 14.00 del 25 giugno alle ore 24.00 del 26 giugno. Nei suddetti giorni ed orari i taxi e i veicoli a noleggio con conducente sono autorizzati a sostare in Via Roma. Piazza Mauruzi: divieto di sosta con rimozione dalle ore 17.00 del 25 giugno alle ore 24.00 del 26 giugno. Piazza Martiri di Montalto: divieto di sosta con rimozione dalle ore 18.00 del 25 giugno alle ore 24.00 del 26 giugno. Corso Garibaldi dall’intersezione con Via Flaminia: divieto di sosta con rimozione dalle ore 19.00 del 25 giugno alle ore 02.00 del 26 giugno. Largo Bezzi: divieto di sosta con rimozione dalle ore 18.00 del 25 giugno alle ore 02.00 del 26 giugno. Via P. Massi: divieto di sosta con rimozione dalle ore 18.00 del 25 giugno alle ore 02.00 del 26 giugno. Traversa Filelfo tratto per Via L. Zampeschi: divieto di sosta con rimozione dalle ore 18.00 del 25 giugno alle ore 02.00 del 26 giugno. Porzione Piazza Unità prospiciente Bar: divieto di sosta con rimozione dalle ore 18.00 del 25 giugno alle ore 02.00 del 26 giugno. Via Tambroni: divieto di sosta con rimozione dalle ore 18.00 del 25 giugno alle ore 02.00 del 26 giugno. Via Parisani: divieto di sosta con rimozione dalle ore 18.00 del 25 giugno alle ore 02.00 del 26 giugno. Largo Amaddio: divieto di sosta con rimozione dalle ore 18.00 del 25 giugno alle ore 02.00 del 26 giugno. Porzione di Via Caselli: divieto di sosta con rimozione dalle ore 18.00 del 25 giugno alle ore 02.00 del 26 giugno E’ consentito al personale di polizia municipale autorizzare la sosta dei veicoli a servizio dell’organizzazione delle manifestazioni nei luoghi sopra indicati. Sono disposti inoltre i seguenti divieti di transito: Corso Garibaldi: dalle ore 21.00 alle ore 24.00 del 23 giugno, dalle ore 21.00 del 25 giugno alle ore 02.00 del 26 giugno e dalle ore 9.00 alle 20.00 del 26 giugno, con deviazione del transito veicolare per Via C. Battisti. I residenti sono ammessi a transitare con deviazione per Via Oberdan. Sono esclusi dal divieto gli autobus del servizio pubblico di linea. Piazza della Libertà: dalle ore 20.00 alle ore 24.00 del 23 giugno; dalle ore 15.00 del 25 giugno alle ore 24.00 del 26 giugno. Piazza San Nicola: dalle ore 15.00 del 25 giugno alle ore 02.00 del 26 giugno, con deviazione del transito veicolare da Via Oberdan per Vicolo Santo Pietro. Piazza Mauruzi: dalle ore 17.00 del 25 giugno alle ore 24.00 del 26 giugno. Piazza Martiri di Montalto: dalle ore 20.00 del 25 giugno alle ore 24.00 del 26 giugno. Piazza Unità e Via Tambroni: dalle ore 20.00 del 25 giugno alle ore 02.00 del 26 giugno. L’ingresso e l’uscita dei veicoli da P.za dell’Unità è consentito dal lato dell’intersezione con V.le Vittorio Veneto / V.le XXX Giugno. Via L. Zampeschi e Via dei Vasari da intersezione con Via Corridoni: dalle ore 20.00 del 25 giugno alle ore 02.00 del 26 giugno, escluso residenti. Via Pacifico Massi: dalle ore 20.00 del 25 giugno alle ore 02.00 del 26 giugno, con deviazione del transito veicolare per Via Corridoni. Via Caselli: dalle ore 21.00 alle ore 24.00 del 25 giugno V.le Cesare Battisti dalle ore 22.00 alle ore 24.00 del 25 giugno con deviazione del traffico veicolare da Via Nazionale per V.le della Repubblica. Nello stesso viale è inoltre stabilito il senso vietato dalla rotatoria in direzione Via Nazionale dalle ore 21.00 alle ore 24.00. Nei luoghi sopra indicati è fatto salvo il transito dei veicoli di soccorso e dei mezzi di polizia. Durante la staffetta con la quale la fiaccola delle Olimpiadi verrà trasportata dal Monumento di Via Nazionale fronte Stadio della Vittoria fino a Piazza della Libertà nel percorso sopra indicato nonché durante lo svolgimento della processione del Corpus Domini nell’itinerario in premessa specificato, il personale incaricato provvederà a sospendere temporaneamente il transito veicolare, alle chiusure e alle necessarie deviazioni di traffico fino al ripristino della completa fruibilità della sede stradale.

                                                                                                                                 Baroncia Simone