da Simone Baroncia
Il Comune di Tolentino, pur trovandosi in gravi difficoltà economiche, dovute ai tagli dei trasferimenti del Governo centrale e della Regione, con lo scopo di mantenere il livello qualitativo dei servizi a domanda individuale, ha previsto un adeguamento delle tariffe. Comunque nel più assoluto rispetto del principio della trasparenza e della parità di trattamento, sarà applicato il “Fattore Famiglia” per particolari situazioni di disagio e difficoltà certificate con relazione dei servizi sociali. Vengono, quindi, previste ulteriori agevolazioni allo scopo di consentire l’adeguamento ancora più puntuale ad ogni singolo caso, tenendo conto della reale situazione di bisogno della singola condizione. Nella situazione generale di riduzione dei bilanci, purtroppo, anche le risorse per il “settore sociale” hanno subito forti tagli che, “a cascata” dal livello nazionale a quello regionale, hanno letteralmente “stretto in una morsa” i Comuni che rappresentano l’interfaccia naturale con i cittadini. Tale situazione, non solo conferma l’assoluta necessità di una politica di rigore, peraltro già posta in essere ed implementata negli ultimi anni, ma impone un ulteriore “giro di vite” che costringe ad una dettagliata graduazione delle priorità, anche se tutte rappresentative di “umana sofferenza” e di situazioni di forte disagio e che, pertanto, se non una risoluzione vera e propria, meritano almeno un intervento di sollievo. L’impegno dell’Amministrazione Comunale ad utilizzare le eventuali ulteriori risorse che potranno essere reperite nel corso dell’anno per aumentare gli stanziamenti del settore sociale e, in particolare, quelli decurtati in fase di bilancio previsionale, potrà rappresentare un miglioramento della situazione, in misura proporzionale alle eventuali risorse aggiuntive, ma che non consente di poter programmare, sin d’ora, le attività facendo affidamento su risorse ‘certe’. Nel confermare, inoltre, la scelta per il mantenimento della qualità nei servizi, pur perseguendo la razionalizzazione e l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse, si ribadisce il generale contenimento delle tariffe dei servizi a domanda, che appare indispensabile a non aggravare ulteriormente la situazione di difficoltà vissuta attualmente da molte famiglie italiane. Nell’assumere come obiettivo prioritario quello di garantire “concretamente” ed a tutti, l’accesso paritario ai servizi, proprio in quanto “sociali”, si prevede la definizione di varie ed articolate forme e modalità di “integrazione” da parte del Comune sulle rette. Allo scopo sono state elaborate procedure per determinare il peso del “Fattore Famiglia” e per rendere “sostanzialmente uguale” tale diritto di accesso ai servizi in capo ai cittadini. Si dovrà intervenire “solo se realmente serve” e “nella misura in cui serve” con varie e quanto più possibile “mirate” modalità di integrazione delle rette. E’ essenziale avere ben presente che, anche con gli introiti delle rette, viene poi garantita la generale erogazione dei servizi: è di tutta evidenza che, “fare sconti” a chi non ne ha “veramente” bisogno, comporta il negare o il limitare dei servizi a chi versa in stato di necessità. Alla luce di questa gravosa situazione, la Giunta comunale è stata costretta a rivedere alcune tariffe dei servizi sociali “a domanda” che dovranno subire adeguamenti nel corso del 2011, fatto salvo l’ulteriore reperimento di risorse. Tali adeguamenti fanno riferimento a tariffe che non hanno subito aumenti dal1° settembre 2004 e che non sono stati assoggettati nemmeno al mero adeguamento ISTAT (es: Buoni pasto in cui l’aumento è pari all’adeguamento ISTAT nel periodo di riferimento = 11.4%), l’aumento decorre da Settembre 2011; in altri casi l’aumento va a compensare situazioni palesemente in contraddizione con le motivazioni che le avevano determinate, l’aumento decorre da Settembre 2011; in altri casi, ancora (Centro diurno CentroArancia), mentre i costi per i non residenti vengono corrisposti dai rispettivi Comuni di residenza, i cittadini di Tolentino non pagano alcuna retta, fruendo gratuitamente del servizio e provvedendo al solo il costo del buono pasto e ad un contributo per il servizio di trasporto: a decorrere dal mese di Settembre 2011 viene istituita una retta mensile di €.200,00 comprensiva di trasporto e di vitto. Tutti i servizi a domanda, ed in particolare riferimento a quelli che saranno assoggettati ad un adeguamento delle tariffe, nel più assoluto rispetto del principio della trasparenza e della parità di trattamento, sarà applicato il ‘Fattore Famiglia’ e, per particolari situazioni di disagio e difficoltà certificate con relazione dei servizi sociali, potranno anche essere previste ulteriori agevolazioni (con modalità predefinite). Infatti, nell’ambito del ‘Fattore Famiglia’, è prevista anche una clausola generale di garanzia, applicabile a tutti i Servizi Sociali a domanda, allo scopo di consentire l’adeguamento ancora più puntuale al caso concreto: tramite la predisposizione di specifiche relazioni sociali, che valutino la reale situazione di bisogno del singolo caso. Per quanto attiene al ‘metodo’, infine, nel confermare la politica di rigore, si ribadisce l’opportunità, oltre ad intervenire sulle emergenze, di procedere ad una programmazione e strategia generale, onde evitare il rischio di limitarsi ad interventi “tampone” che non bloccano lo “scivolare” verso l’emergenza anche delle situazioni “recuperabili” con interventi minimali.
Si conferma, dunque, l’azione impostata su diversi livelli che consentono di intervenire sia sul fronte “emergenza” che di “contenere”, entro limiti accettabili, le situazioni border-line.
Entrando nel merito del Fattore Famiglia, si evidenziano le seguenti agevolazioni: nel caso di due figli che frequentano l’Asilo nido contemporaneamente vi è un abbattimento del 30% della retta per il secondo figlio; l’abbattimento della retta è elevato al 60% sul terzo figlio nel caso di tre figli che usufruiscono del Nido. Inoltre, è prevista una riduzione del 10% (della retta per il Nido) per le famiglie che hanno due figli di cui uno al Nido e uno alla scuola dell’obbligo. Tale riduzione sulla tariffa del Nido è elevata al 30% per le famiglie con due o più figli che frequentano la scuola dell’obbligo. Per quanto riguarda la mensa scolastica è previsto uno sconto del 20% sul costo del buono pasto alle famiglie con un indicatore ISEE fino ad € 10.000,00. L’aumento del buono pasto non verrà applicato dal secondo figlio in poi che usufruisce del servizio. Anche per quanto concerne i servizi residenziali/semiresidenziali per gli anziani, pur lasciando invariata la retta per i posti letto della Casa di Riposo e della Residenza Protetta, è stato necessario prevedere adeguamenti riferiti a: maggiorazione retta per supplemento camera singola (€.250,00 al mese); retta giornaliera per ammissioni temporanee (€.40,00 giornaliere); retta mensile centro diurno completo (€.350,00); retta mensile centro diurno parziale (€.300,00). Anche per tali interventi viene applicata la clausola generale di garanzia. Gli adeguamenti tariffari, per i nuclei familiari con un secondo anziano o più che usufruiscono dei servizi a domanda di che trattasi, saranno applicati unicamente al primo fruitore del servizio. Per il SAD, le Colonie estive bambini, ed altri servizi ulteriori rispetto a quelli già citati, oltre alla clausola generale di garanzia applicabile sempre, dal secondo utente in poi sarà applicato uno sconto pari al 10% sulle tariffe. Tutte le modalità di integrazione delle rette e di riduzione delle tariffe, per tutti i servizi, potranno essere applicate unicamente a nuclei familiari con ISEE non superiore ad €.43.000,00.Si dà atto che di quanto previsto nel presente provvedimento è già stato tenuto conto in fase di predisposizione del bilancio revisionale 2011 e che i relativi stanziamenti sono ritenuti congrui in relazione alle presente determinazioni.