Archive for the ‘Eventi’ Category

Castelraimondo: inaugurata la mostra di artisti brasiliani

mercoledì, gennaio 26th, 2011

A Castelraimondo, Mostra dal titolo: “Andiamo Via”, presso il locale ex Arredamenti Bottacchiari, Corso Italia (Piazza Dante). La mostra sarà aperta dal 25 Gennaio al 6 Febbraio 2011, dalle ore 16,00 alle 19,00.

Sei artisti brasiliani, le cui opere sono impregnate di spazio urbano, lanciano sguardi agli elementi effimeri e alle distorsioni presenti nella vita quotidiana delle grandi città. Come viandanti loro pensano e interagiscono con il paesaggio cittadino e i suoi passanti attraverso la ceramica, la fotografia, il cibo, i graffiti e la poesia.

“ANDIAMO VIA!” è una affermazione della vita in collettività, un inno a essere in un mondo affollato, pieno di storie interessanti da raccontare; è una lode all’esistenza di un clima e di una bellezza naturale, all’architettura, ai sapori, agli odori, alle trame, ai colori ed alle parole che nascono dall’agglomerarsi fra persone.

Questa mostra è un doppio invito: il primo a camminare per le strade di città come Rio de Janeiro, Brusque, Curitiba, Florianopolis, Rio do Sul; il secondo per diventare noi stessi viandanti urbani, capaci di interagire con lo spazio e con gli altri attraverso l’arte.
P resentazione: “Colletiva di arte Andarilhos Urbanos” degli artisti:

André Lenzi : cuoco con l’opera Aperitivo Rua! [ Antipasto Street!]

Binho Maturano: ceramista e antropólogo presenta le sculture Nonada ou Sem sentido tendo tino, tanto tino quanto o que só sentido tem [ Nonada o privo di senso con Tino, entrambi tino come ha solo significato ] i intervento urbano Poupe-se. [Salva Te Stesso]

Inara Fracisco: fotógrafa presente le oper e (DES)Construção : a arte produzida na caixa de concreto . [ (DES) Costruzione: l'arte prodotta in scatola di cemento.]

Nataraj Trinta: a rtista plástica e historiadora presenta Live Painting e intervento urbano Poupe-se . [Salva Te Stesso]

Mir iam Prado: fotógrafa presente l’opera “ Ah! Mare…”

Marcio Fumagalli: poeta e attore presenta Poemas

Camerino, si celebra la giornata della Memoria

mercoledì, gennaio 26th, 2011

L’amministrazione comunale propone una riflessione sul tema della Shoah agli studenti delle scuole superiori di Camerino nel Giorno della Memoria. Studenti, amministratori, insegnanti, rappresentanti dell’Anpi si danno appuntamento al cinema teatro Ugo Betti, alle ore 11, per la proiezione del film “Il bambino con il pigiama a righe” di Mark Herman, storia drammatica e poetica. In programma saluti ed interventi del sindaco Dario Conti, del vicesindaco Gianluca Pasqui, dell’assessore all’istruzione Enrico Pupilli, del presidente dell’Anpi provinciale Giulio Pantanetti, della prof.ssa Anna Maria Bergamin vicepresidente della sezione ANPI di Camerino.
In Italia il Giorno della Memoria è stato istituito, raccogliendo una proposta internazionale, dieci anni fa.
C’è un’apposita legge della Repubblica (n 211 del 20 luglio 2000) che fissa la celebrazione in tale giornata per non dimenticare lo sterminio del popolo ebreo, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani deportati, le sofferenze della prigionia, la morte.
A oltre sessant’anni dagli orrori nazi-fascisti la ragione di tale celebrazione nasce dalla volontà di non dimenticare, via via che la tragedia si ‘allontana’, col passare del tempo.
Ecco quindi la giornata del 27 gennaio, data che segna l’arrivo, nel ’45, delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa nella città polacca di Oswiecim, tristemente nota poi in tutto il mondo col nome di Auschwitz, la più grande fabbrica di sterminio nazista dove morirono milioni di deportati.
Il 27 gennaio viene celebrato da tante nazioni nel mondo e dal 2005 anche dall’Onu.
Un intensificarsi di celebrazioni e di appuntamenti, destinati in primis alle nuove generazioni, per tenere sempre desta la riflessione sugli errori del passato, per impedire che l’orrore possa, in qualche forma, ripetersi nel futuro; una giornata della memoria perchè i giovani abbiano sempre a mente la spirale di crudeltà che parte da ogni discriminazione: di razza, di religione, di condizione sociale…

A Monte San Vito in scena il ‘Sogno di Ipazia’

martedì, gennaio 25th, 2011

Sabato 29 gennaio si apre il sipario sulla stagione del Teatro La Fortuna di Monte San Vito realizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, dal Comune di Monte San Vito e dall’AMAT con il contributo della Banca Popolare . Il primo appuntamento è con Il sogno di Ipazia di Massimo Vincenzi con Francesca Bianco, appuntamento proposto nell’ambito di Scompagina/4 libri in scena con dedica a Valeria Moriconi, rassegna tematica – a cura del Centro Valeria Moriconi – giunta alla quarta edizione che si snoda trasversalmente tra tutti i teatri della Fondazione Pergolesi Spontini.

Lo spettacolo – che ha ottenuto un incredibile successo nella scorsa stagione così da diventare un piccolo caso nel panorama nazionale – è incentrato su una straordinaria figura femminile di matematico, astronomo, filosofo e pensatore religioso, tornata alla ribalta grazie anche al film Agorà.
Se ragione e fede costituiscono i due binari paralleli lungo i quali si è mossa la storia dell’Occidente negli ultimi duemila anni, l’episodio più emblematico della contrapposizione fra queste due ideologie accadde nel marzo del 415, con l’assassinio di Ipazia (Alessandria d’Egitto circa 370 – 415 d.c.) detta “la musa” o “la filosofa”. Il contesto storico in cui l’avvenimento ebbe luogo è il periodo in cui il cristianesimo effettuò una mutazione genetica, cessando di essere perseguitato con l’editto di Costantino nel 313, diventando religione di stato con l’editto di Teodosio nel 380, e iniziando a sua volta a perseguitare nel 392, quando furono distrutti i templi greci e bruciati i libri “pagani”. Gli avvenimenti ad Alessandria precipitarono a partire dal 412, quando divenne patriarca il fondamentalista Cirillo (proclamato Santo e Dottore della Chiesa nel 1882). In soli tre anni, servendosi di un braccio armato costituito da monaci combattenti, sparse il terrore nella città. Ma la sua vera vittima sacrificale fu Ipazia, il personaggio culturale più noto della città. In un mondo che ancora oggi è quasi esclusivamente maschile, Ipazia viene ricordata come la prima matematica della storia: l’analogo di Saffo per la poesia, o Aspasia per la filosofia. Ma anche l’inventrice dell’astrolabio, del planisfero e dell’idroscopio, oltre che la principale esponente alessandrina della scuola neoplatonica. Le sue opere sono andate perdute. Le uniche notizie su di lei ci vengono dalle lettere di Sinesio di Cirene: l’allievo prediletto. Il razionalismo di Ipazia, che non si sposò mai a un uomo perché diceva di essere già «sposata alla verità», costituiva un controaltare troppo evidente al fanatismo di Cirillo. Uno dei due doveva soccombere e non poteva che essere Ipazia che però, dopo secoli di colpevole silenzio, sta tornando prepotentemente alla ribalta.

La regia dello spettacolo – prodotto da Diritto e Rovescio – è di Carlo Emilio Lerici, la voce fuori campo di Stefano Molinari e le musiche di Francesco Verdinelli.

Per informazioni e biglietti: Per informazioni: biglietteria Teatro G.B. Pergolesi tel. 0731 206888 begin_of_the_skype_highlighting              0731 206888      end_of_the_skype_highlighting.
Inizio spettacolo ore 21.

Kledi Kadiu nelle Marche con ‘Non solo bolero’

martedì, gennaio 25th, 2011

Non Solo Bolero è uno spettacolo pensato per raccontare le vicende di un gruppo di persone che si trovano insieme in un luogo, o in un osteria come nella Carmen, o in taberna come nei Carmina Burana, o nella taverna come nel Bolero di Milloss o in un antico luogo come in Amores di Ovidio, dove ognuna racconta la propria storia.

Mvula Sungani importante e famoso coreografo italo-africano, molto noto per la raffinatezza e l’innovazione dei suoi lavori (ha firmato la sceneggiatura e le coreografie dell’ultimo Concerto di Capodanno in mondovisione, dal Gran Teatro alla Fenice di Venezia), che negli ultimi anni ha creato opere per stelle del calibro di Raffaele Paganini, Giuseppe Picone, Alessio Carbone e Isabelle Ciaravola, per questa nuova storia ha voluto fare una creazione per un altro generoso artista: Kledi Kadiu.

Questa pièce infatti, necessitava di un interprete forte, intenso, mediterraneo e dal grande carisma da poter affiancare ad Emanuela Bianchini, importante stella, dalla tecnica elegante ed intensa, considerata dal pubblico e dalla critica una dei talenti più brillanti della sua generazione (ha danzato in coppia con grandi etoiles in importantissimi teatri nazionali, internazionali ed in Tv), ed ai bravi solisti della spettacolare Compagnia Mvula Sungani (Ilaria Palmieri, Alessia Giustolisi,
Maria Izzo, Ilaria Ostili, Chiara Grella, Elisa Aquilani,
Enrico Paglialunga, Patrizio Bucci).

Lo Spettacolo è un intreccio di storie dal forte sapore etnico che vengono caratterizzate da una scansione ritmica costante e crescente, che vede una storia ispirata a grandi opere, come la Carmen di Prosper Mérimée , i Carmina Burana di Carl Orff,  Amores di Ovidio ed il Bolero di Ravel, unite da un fil rouge di rarefatta intensità. L’idea è quella di raccontare in modo cinematografico, la vita e le storie di persone comuni mediante grandi opere musicali e letterarie reinterpretate e trasfigurate da Sungani con la sua visione contemporanea della vita. Il racconto prosegue senza soluzione di continuità entrando ed uscendo dalle melodie con rispettosa disinvoltura. La trama coreografica, è un caleidoscopio di colori ed emozioni creato dal movimento che naviga tra le più disparate varianti di forme e di ritmi.

Durante la serata si alterneranno nuove creazioni coreografiche ad alcune delle coreografie più suggestive e di successo del repertorio di Sungani. La ricerca dell’autore italo-africano passa dalle dinamiche di origine popolare, a quelle di origine più nobile e moderne, e si sublima in un vortice di fisicità e dinamica. Un modo interessante per riscoprire il mondo, l’uomo e le emozioni che lo compongono mediante la danza, la musica, ed i grandi effetti spettacolari che hanno l’obbiettivo di emozionare lo spettatore con un vero e proprio susseguirsi di momenti molto raffinati e speciali.

Le splendide melodie di Maurice Ravel, Carl Orff vengono intervallate da musiche originali e canzoni popolari che compongono la suggestiva colonna sonora. I costumi sono ideati e realizzati da Giuseppe Tramontano noto stilista e costume-designer di moltissimi films, fictions e spettacoli teatrali. Le scena essenziale e stilizzata, e le luci d’avanguardia, conferiscono allo spettacolo una visione complessiva cinematografica e moderna.

Date: Treia primo febbraio, Sant’Elpidio a Mare (17 febbraio), Fabriano (19 e 20 febbraio). Info: www.nonsolobolero.it

A Matelica, la ‘Penultima cena’ con Paolo Cevoli

martedì, gennaio 25th, 2011

La Penultima cena. Monologo storico-comico-gastronomico. Paolo Cevoli, al suo quarto spettacolo teatrale, dopo le commedie “Motonave Cenerentola”, “Ah, che bel vivere!” e “Disco Paradise 77″ qui lo vediamo nei panni del cuoco romano Paulus Simplicius Marone. Saltando di palo in frasca e da un fornello all’altro parla di cucina, di religione, di amore, di politica. Una performance teatrale ben oltre le apparizioni cabarettistiche televisive.

Roma imperiale. Nella cucina di una villa patrizia, Paulus Simplicius Marone sta allestendo un sontuoso banchetto. Mentre farcisce alcuni maialini con albicocche passite e garum, racconta la sua vita avventurosa. Le umili origini ad Ariminum, l’adozione da parte una famiglia nobile che lo porterà a Roma dove potrà apprendere l’arte culinaria alla scuola di Apicio, il più famoso chef dell’antichità. Al tempo stesso arrotonda le entrate con affari più o meno leciti ideati nel negozio del barbiere Filone, quartier generale di una compagnia variegata di clientes, puttanieri e perditempo. Tutto fila liscio fino a quando Paulus e soci vengono processati per truffa a causa della vendita di uno afrodisiaco egiziano. In caso di condanna la pena sarebbe la schiavitù e per questo motivo Paulus decide di fuggire nella terra più lontana e desolata dell’impero: la Palestina. Così il cuoco romagnolo si trova a Cana mentre due sposini celebrano il matrimonio.
BIGLIETTI
La biglietteria per i singoli spettacoli è aperta il giorno prima dello spettacolo dalle ore 17 alle 19 e il giorno dello spettacolo dalle 17 ad inizio spettacolo.

I° settore interi: € 20,00; ridotti € 15,00*
II° settore interi: € 15,00; ridotti € 12,00*
Loggione: €10,00
*La riduzione è riservata a studenti, bambini fino a 10 anni, ultra 65 anni, soci Ruvidoteatro.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Amat – tel. 071.2072439
Ufficio Teatro – C/O Teatro Comunale G.Piermarini – tel. 0737.85088

VENDITA ON-LINE
www.amat.marche.itwww.vivaticket.it

INFORMAZIONI
AMAT, tel. 071.2072439
Teatro Comunale “G. Piermarini”, tel.0737.85088
Biblioteca Comunale “L.Bigiaretti”
Compagnia Teatrale di Matelica Ruvidoteatro cell. 3381788079
Tel. 0737.781830 dal lunedì al venerdì
dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:00.
www.comune.matelica.mc.it
www.ruvidoteatro.eu