Mozione di Paola Giorgi (Idv) per aderire alla manifestazione sulla dignità delle donne
venerdì, febbraio 4th, 2011da Simone Baroncia
Ad una settimana dalla manifestazione nazionale per la dignità delle donne anche la regione Marche si mobilita attraverso la mozione presentata da Paola Giorgi, consigliere regionale dell’Idv: “Il 13 febbraio in ogni grande città italiana si manifesterà per restituire dignità e valore alle donne. Una dignità calpestata dall’imperante cultura dell’apparire, figlia di un messaggio continuo e costante che, attraverso la potenza di fuoco delle tv commerciali, è permeata negli strati sociali e culturali del nostro paese. Proprio per questo ho presentato una mozione che impegni il presidente della Giunta regionale ad aderire formalmente alla manifestazione e ad operare affinché la Regione promuova iniziative atte a riconoscere il ruolo e la dignità della donna nella società. Bisogna modificare il contesto culturale che ne mortifica il ruolo anche attraverso la moratoria della pubblicità offensiva della dignità delle donne. Impegna inoltre la Commissione regionale pari opportunità a promuovere iniziative volte a diffondere l’ immagine della donna reale e dei suoi valori di merito, impegno, passione. Tutto questo tenendo conto che esistono ancora stereotipi che ancorano il valore delle donne a logiche noncuranti di un processo storico e sociale al quale è innaturale ed incostituzionale opporsi. Nella politica sono pochissime le donne che raggiungono posizioni di vertice e oggi, anche coloro che operano con merito, si trovano a difendere il proprio valore in un contesto culturale che giustifica e riconosce la donna ancella o la mercificazione del corpo come mezzo per ottenere avanzamenti di carriera. Nell’Italia che amiamo e in cui crediamo le donne hanno dimostrato di avere intelletto, talento, dignità, coraggio, grinta, ingegno, maternità. Ce lo ricordano continuamente le nostre antenate. Quelle che con passione, costanza e dedizione hanno reso grande il nostro Paese: Anita Garibaldi, Nilde Iotti, Filomena Delli Castelli, Tina Merlin, Grazia Deledda, Eleonora Fonseca, Matilde Serao, Eleonora Duse, Maria Montessori, Sibilla Aleramo, Anna Magnani, Teresa Noce, Elsa Morante, Ada Merini. Sono solo alcuni grandi nomi ai quali potremmo aggiungere genericamente le costituenti, le mondine, le tabacchine, le scienziate, le operaie, le imprenditrici, le partigiane e tutte coloro che oggi si impegnano per veder riconosciuti i propri diritti”.



