12:58 22 NOV 2011
(AGI) – Ancona, 22 nov. – La produzione delle imprese industriali e artigiane delle Marche, nel periodo luglio-ottobre di quest’anno, e’ diminuita del 2,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ quanto riferisce la ‘Giuria della Congiuntura, indagine trimestrale realizzata dal centro studi dell’Unioncamere regionale, che parla di “sistema manifatturiero marchigiano ancora in recessione”.
Secondo il presidente dell’unione regionale delle camere di commercio, Alberto Drudi, “si tratta di un dato pesante, soprattutto in relazione al fatto che gia’ lo scorso anno abbiamo vissuto momenti molto difficili che non vogliono passare”. Un riferimento che vale prioritariamente per le piccole imprese dell’artigianato, che hanno meno accesso ai mercati esteri e risentono piu’ delle medie e grandi aziende del calo dei consumi interni.
Non solo la produzione, ma anche il fatturato (-3,4%) e gli ordinativi (-4,0%) hanno risentito, nel terzo trimestre dell’anno, della congiuntura negativa. Piu’ contenuto il calo del fatturato estero (-2,0%), che crolla pero’ nell’artigianato (-10,2%), che registra anche un pesante calo di produzione (-6,9%), fatturato (-6,5%) e ordinativi (-8,4%).
Oltre all’artigianato, a trascinare verso il basso gli indicatori economici del sistema produttivo marchigiano, e’ il settore del mobile, con una diminuzione della produzione (-8,9%), del fatturato (-7,5%) e degli ordinativi (-7,1). Male anche il comparto energetico e le imprese manifatturiere della plastica e dei settori minori, con la produzione in calo del 7,8%; cali produttivi inferiori all’1% per la meccanica, gli alimentari e il tessile. In quest’ultimo caso a sostenere la produzione e’ il mercato estero (+10,6).
In controtendenza nel trimestre le macchine elettriche ed elettroniche (+3,7%) e le calzature (+2,0%), anche se in quest’ultimo caso all’aumento della produzione fa da contraltare un calo (-1,0%) del fatturato, segnale evidente che, per non perdere commesse, si e’ dovuto diminuire il margine di utile sul singolo capo prodotto.
(AGI) Pu1/Bru (Segue)
12:58 22 NOV 2011
(AGI) – Ancona, 22 nov. – Secondo la ‘Giuria della congiuntura’ di Unioncamere Marche, la crisi del mobile si ripercuote sull’andamento dei sistemi produttivi delle singole province marchigiane, con Pesaro-Urbino che denuncia un calo complessivo della produzione del 4,9%,.
A Macerata, la contrazione e’ del 2,6%, ad Ascoli Piceno del 2,3% e ad Ancona dell’1,6%; pressoche’ stabili le imprese del fermano, cha aumentano la produzione dello 0,1% per cento ma vedono fatturato e ordinativi diminuire del 2,3%.
A conferma che sono le imprese piu’ piccole ad essere in maggiore difficolta’, l’indagine evidenzia come nelle imprese con meno di 9 dipendenti, la produzione sia crollata del 9% rispetto allo stesso periodo del 2010, con il fatturato che ha perso il 7% e gli ordinativi l’8,6%. Nelle aziende tra i 10 ed i 50 dipendenti, la contrazione produttiva si ferma invece al 3,1%, mentre a soffrire di piu’ sono i dati su fatturato (-5,6%) e ordinativi (-6,7%). Nelle grandi imprese con piu’ di 50 dipendenti, invece, tutti gli indicatori sono pressoche’ stabili rispetto al terzo trimestre dell’anno scorso.
Per quanto riguarda le previsioni per i prossimi mesi, oltre la meta’ delle imprese marchigiane pensa che la produzione rimarra’ stabile, mentre il 25% teme una diminuzione e il 23% si aspetta un aumento, seppur limitato. Ad essere piu’ pessimisti sono gli imprenditori della meccanica, con il 38% che si aspetta un ulteriore calo produttivo e solo il 15% vede la produzione in aumento, mentre tra le imprese alimentari le percentuali si invertono. Prevale un cauto ottimismo anche nel calzaturiero, nel mobile e nell’energia. (AGI) Pu1/Bru