Tolentino: giallo sull’inquinamento
mercoledì, gennaio 26th, 2011da Simone Baroncia
Dopo accurate indagini sullo sversamento di BTZ avvenuto giovedì 20 gennaio nel fiume Chienti in fognatura pubblica il dirigente del settore tecnico dell’ASSM, ing. Giorgio Palmieri, mercoledì 26 gennaio ha diramato un comunicato stampa in cui precisa che attualmente la situazione è la seguente: “L’impianto di depurazione, alla luce delle prime analisi chimico-fisiche, non sembra aver subito ripercussioni nella sua attività depurativa dei reflui a seguito dello sversamento in fognatura pubblica del BTZ. In questi giorni l’impianto ha proseguito nel suo regolare funzionamento anche in quei momenti in cui è stato massimo l’afflusso di sostanza inquinante; infatti il BTZ, dalle verifiche effettuate non ha mai raggiunto i processi depurativi veri e propri. Danni di tipo materiale si sono avuti in particolare nella fase di filtrazione in cui saranno necessarie attività di smontaggio, pulizia e rimontaggio di alcune apparecchiature. L’impegno di ASSM di questi giorni si è orientato prevalentemente nelle bonifiche ambientali per il recupero del BTZ accumulato presso gli impianti di depurazione e di sollevamento di San Martino. In particolare in quest’ultimo sito le attività di bonifica, iniziate venerdì 21 gennaio, con l’ausilio di ditte specializzate sono proseguite senza sosta fino ad oggi sotto la costante supervisione del personale tecnico ASSM. Riteniamo che nella giornata di mercoledì 26 gennaio si potrà terminare il recupero del materiale inquinante e conseguentemente riattivare l’impianto di sollevamento; seguirà un attento monitoraggio del corretto funzionamento dell’impiantistica interessata dagli eventi. Tutte le attività ad oggi svolte, in stretto contatto con la struttura operativa del Comune di Tolentino, sono state sorvegliate dalla presenza continua degli organi di controllo (ARPAM, Provincia) e supportate dalla presenza della Protezione Civile, ai vari livelli, e dalla Prefettura con un monitoraggio continuo del fenomeno che ha comportato, tra l’altro, l’attivazione della Sala Operativa Provinciale di Protezione Civile”.
