Posts Tagged ‘regione Marche’

Paola Giorgi (Idv), sì all’Ersu unico, restino consigli territoriali

giovedì, gennaio 27th, 2011

“Non esistono riforme indolori: ogni vera riforma mette fine a un privilegio” affermava Carlo Cassola, aggiungo anche che la politica deve avere il coraggio di affrontare comunque le riforme.
Parliamo di ERSU, diritto allo Studio, parliamo quindi di futuro; l’obiettivo è il contenimento del costo degli organismi, il controllo delle spese di gestione,una maggiore rappresentatività degli studenti in consessi decisionali.
Sicuramente una riforma che guarda ad un ERSU Unico Regionale, così come altre Regioni hanno fatto, è auspicabile in una Regione piccola come la nostra, al fine di garantire gli stessi diritti allo studio in tutto il territorio marchigiano e le stesse opportunità di servizi alle Università.
Di fatto la situazione oggi è molto frammentata a livello sia di gestione economica che di servizi offerti e la differenza tra gli ERSU, differenza causata da passate scelte gestionali autonomamente prese dai cda, è notevole e questo non ci permette di affrontare una riforma senza pensare di affrontare un percorso graduale.
La proposta della PDL avanzata in Commissione dal collega Massi di fatto non compie nessun passo verso la necessaria riforma di cui abbiamo parlato, mentre le posizioni territoriali, ultimamente espresse anche dai presidenti delle Comunità Montane del maceratese, sono sicuramente da tenere in considerazione perchè voce di quel territorio in cui gli ERSU operano. L’Italia dei Valori è contraria ad un accentramento tecnocratico delle decisioni, siamo convinti che in questa fase della riforma sia fondamentale la rappresentanza di territori, non in forma consultiva, ma in forma di indirizzo e controllo dell’operato dei direttori, con poteri cogenti di intervento: crediamo che questo indirizzo e controllo possa essere rappresentato da Consigli Territoriali, uno per ogni ERSU, i cui poteri devono essere specificati nella proposta di legge alla quale si sta lavorando, organismi che siano rappresentanza della Regione, del Comune sede di Università, della stessa Università, dei Consigli Studenteschi e del territorio in cui l’Università agisce.

Paola Giorgi

Vicepresidente assemblea legislativa delle Marche

Trasporto sanitario: mozione di Angelo Sciapichetti

mercoledì, gennaio 26th, 2011

“È imprescindibile il ruolo svolto dalle Associazioni di volontariato e dalla Croce Rossa nell’ambito del trasporto sanitario regionale, e la norma approvata nella Legge Finanziaria che modifica il criterio di affidamento dei servizi, portando in gara d’appalto il trasporto di emergenza e programmato, va necessariamente cambiata”.
Ne è convinto Angelo Sciapichetti, consigliere regionale del Pd, primo firmatario della mozione che impegna la Giunta regionale ad intraprendere tutte le azioni opportune per garantire in via prioritaria alle Pubbliche Assistenze, alla Croce Rossa e alle Misericordie la competenza in fatto di soccorso e trasporto sanitario.
“Con l’approvazione dell’art. 15 – si legge nella mozione sottoscritta da Francesco Comi e Enzo Giancarli – l’ANPAS e la Confederazione delle Misericordie delle Marche rischiano di non poter più svolgere il servizio, a meno di modificare la propria natura di Onlus, con enormi problematiche anche sul piano patrimoniale, mentre la CRI avrebbe come unica possibilità quella di far valere, quale ente pubblico non economico, il diritto di vedersi riconosciuto l’affidamento diretto”.
Per Angelo Sciapichetti gli effetti sarebbero penalizzanti anche dal punto di vista dei costi che ricadranno, inevitabilmente, sulle spalle dei contribuenti.
“Come tante Regioni hanno già fatto, adeguandosi alla normativa europea – conclude il consigliere regionale – alle Associazioni di volontariato ed alla Croce Rossa va riconosciuto, nei fatti, un ruolo preminente all’interno del sistema sanitario, in considerazione del valore che rivestono sul piano della promozione e della crescita della coesione sociale, del radicamento nel territorio e nel tessuto socio-sanitario che ha consentito, in questi decenni, di consolidare esperienze importanti di sussidiarietà”.

Prestito d’onore regionale: se ne parla a Tolentino

mercoledì, gennaio 26th, 2011

Venerdì 28 Gennaio con inizio alle ore 10,00 il Road-Show del nuovo bando del Prestito d’Onore regionale fa tappa a Tolentino al Centro per l’Impiego, l’Orientamento e la Formazione in Viale della Repubblica, 10. L’occasione per tutti i potenziali imprenditori è quella di conoscere i dettagli del progetto dalla viva voce dei partner così da fugare ogni dubbio o curiosità prima di avviare le pratiche per ottenere il finanziamento.


Prevista infatti la presenza all’evento di Antonio Secchi della Regione Marche, Responsabile del Procedimento, di Giorgio Gelatini – Capo Zona di Banca Marche che erogherà il Prestito d’Onore e Cristina Panara della Sida, responsabile del tutoraggio.Dopo il successo del bando 2006-2007 che ha portato nelle Marche alla nascita di 500 nuove imprese, la Regione Marche punta ancora infatti sul Prestito d’Onore regionale quale strumento di politica attiva del lavoro proponendo il nuovo bando che scadrà il 31 dicembre 2011 o al raggiungimento delle 400 imprese finanziate.

Anche il nuovo bando nasce dalla volontà di favorire iniziative di lavoro autonomo attraverso la concessione di un finanziamento agevolato da parte di Banca Marche fino a un massimo di 50mila euro, senza il bisogno di alcuna garanzia, da restituire in 6 anni a tassi agevolati e da utilizzare per far fronte alle spese di avvio dell’impresa.

L’erogazione del prestito prevede di poter avviare nuove imprese nella forma di ditte individuali, società di persone o piccole cooperative nei settori della produzione di beni, servizi e commercio.

La campagna di comunicazione dell’iniziativa del Prestito d’Onore regionale è ideata dalla Camera Work S.p.A. di Jesi che ha curato anche l’organizzazione di tutte le 12 tappe dei Road-Show.

Nel corso di tutti gli incontri verrà mostrato il video promozionale dell’iniziativa Prestito d’Onore regionale dal titolo: “Sulle tracce di Aristide Merloni”. Infatti nel 1930 Aristide Merloni avviò la sua prima azienda di bascule ad Albacina (AN) da cui prese il via l’impero Merloni, grazie ad un prestito ottenuto sulla fiducia.

Info su www.prestitodonore.marche.it

L’on.Favia sulla presenza del cardinale Bagnasco nelle Marche

martedì, gennaio 25th, 2011

Il Consiglio Episcopale Permanente che si terrà da oggi a giovedì e la presenza del cardinale Angelo Bagnasco nella nostra città, rappresentano un evento importantissimo per Ancona e per le Marche in generale.

Aspettando la celebrazione del Congresso Eucaristico Nazionale (3-11 settembre),  queste giornate offriranno un momento di riflessione fondamentale e potranno essere lo spunto per iniziative di valore legate alla fede e all’etica.

Sono ancora tante, troppe le discriminazione e le persecuzioni religiose in tutto il mondo. E come ha ricordato anche il cardinale Bagnasco, la strage di Capodanno ad Alessandria d’Egitto, con la morte di 23 cristiani copti e il ferimento di altri 90, è stato “l’episodio oltre il quale l’opinione pubblica non poteva più far finta di non vedere”. Ma l’Idv non ha mai chiuso gli occhi di fronte allo “’stillicidio di situazioni persecutorie che si verificano in diverse zone del mondo” e proprio per questo abbiamo il merito di aver presentato una mozione per la libertà religiosa in Parlamento, in consiglio regionale e in comune, ad Ancona, con l’obiettivo di impegnare il Governo Nazionale affinché intervenga, attraverso la diplomazia, sui governi che impediscono la libertà religiosa

E’ importante riflettere, capire e ricordare perché episodi bui della storia non capitino mai più e perché le nuove generazioni non perdano mai di vista le conseguenze terrificanti dell’intolleranza. Tutto questo anche in vista della giornata della memoria del 27 gennaio e tenendo presente che Ancona, città aperta da sempre, sembra un ottimo punto di partenza per sottolineare il valore aggiunto della tolleranza e del rispetto reciproco.

Ma non si tratta solo di libertà religiosa. L’Idv porta avanti da sempre la sua battaglia per i diritti civili in generale, con particolare attenzione al ruolo della donna e al rispetto della sua persona. Basti pensare alla mozione presentata dall’Idv sul caso Sakineh o quella più recente sul rispetto della dignità delle donne.

E se è vero, come dice Bagnasco che attraverso la cultura della seduzione  “si è affermata un’idea balzana della vita, secondo cui tutto è a portata di mano” credo sia di primario interesse fermarsi un attimo a riflettere sul valore dell’etica nella vita di tutti i giorni, ma soprattutto in politica perché, come spiega molto bene il presidente della Cei, “chiunque accetti di assumere un mandato politico deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell’onore che esso comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda”.

Condivido profondamente le parole del cardinale Bagnasco e ritengo che la sua guida possa essere davvero preziosa per tutti quelli che, come me, credono sia necessario ritrovare veri valori e riscoprire la voglia di condividerli.

David Favìa, coordinatore regionale Idv