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Macerata: master in formatore nelle organizzazioni sociali e d’impresa

giovedì, gennaio 27th, 2011

Collegare l’alta formazione umanistica con competenze professionali: questo il fine del master di secondo livello in “Consulente e formatore nelle organizzazioni del lavoro sociale e d’impresa”, promosso dal Dipartimento di Filosofia e scienze umane dell’Università di Macerata, per fornire ai laureati in filosofia e in discipline umanistiche le capacità di progettare politiche sociali per gli enti pubblici e di sviluppare una cultura d’impresa eticamente e socialmente orientata.

Per quanto riguarda il primo aspetto, i percorsi del master riguardano l’ambito della gestione delle risorse umane, degli approcci di counseling e di mediazione relazionale, della capacità di gestione non violenta dei conflitti, della progettazione di strategie di sistema per le emergenze sociali; relativamente al secondo aspetto, il corso approfondirà il tema della responsabilità sociale delle imprese, dalla comunicazione etico-sociale alla elaborazione di mission e vision, alla progettazione della strategia e del marketing aziendali, alla gestione delle risorse umane, includendo anche le competenze richieste dalla figura dell’ethics officer. E’ possibile anche la frequenza dei singoli moduli o la partecipazione in qualità di uditori. Le domande di ammissione devono essere inviate entro il 31 gennaio.

Il bando e la domanda di iscrizione sono disponibili sul sito ww.unimc.it/af/master/10/Consulente. Per maggiori informazioni è possibile contattare la Segreteria del corso (via Morbiducci, 40, Macerata, tel. 0733 258 4113, ldanesi1@unimc.it).

I membri del comitato scientifico sono i docenti: Francesco Totaro (direttore scientifico del master), Roberto Mancini, Maria Letizia Perri, Benedetta Giovanola, Donatella Pagliacci.

Musicultura punta ancora sull’Università, rinnovata la convenzione

mercoledì, gennaio 26th, 2011

Si è tenuto martedì 25 gennaio, presso la sala conferenze della Società Filarmonico Drammatica di Macerata, l’incontro tra Piero Cesanelli, direttore artistico di Musicultura e i rettori delle Università di Camerino e Macerata, Fulvio Esposito e Luigi Lacchè, per il rinnovo della convenzione che lega il festival popolare e d’autore ai due atenei. Una collaborazione nata dalla stima reciproca tra le due università e Musicultura: “L’Università di Camerino – ha dichiarato il Rettore dell’Università di Camerino Fulvio Esposito – è orgogliosa di aver scelto di legare la propria immagine e di sostenere, insieme all’Università di Macerata, il Musicultura Festival, manifestazione che attraverso il prestigio che riscuote non solo a livello nazionale, tiene alto il nome del nostro territorio e coniuga il binomio giovani e musica d’autore in maniera magistrale”.

Della stessa opinione è Luigi Lacchè, rettore dell’Università di Macerata, che pur nuovo in questo connubio, ha potuto apprezzare Musicultura da spettatore, affermando: “Musicultura è diventata un vero e proprio progetto di formazione che stimola la creatività e avvicina al mondo della musica contemporanea e della comunicazione. Per un Ateneo come il nostro, fortemente specializzato e che attraverso l’umanesimo contribuisce ad innovare la società, Musicultura rappresenta un momento significativo di collaborazione e di confronto”.

Non diversa la posizione del Direttore Artistico Piero Cesanelli, che ha fatto un breve excursus sui protagonisti e sulle attività più significative fatte insieme alle due università negli anni: “I docenti che ci hanno affiancato in questa avventura sono stati dei veri e propri compagni di viaggio. Come dimenticare il coraggio e l’intuito di Fulvio Esposito, ora Rettore allora Professore, che in veste di responsabile della comunicazione dell’Università di Camerino azzardò questa strana collaborazione tra l’universo poetico-musicale del festival e l’orizzonte prevalentemente di natura scientifica del suo Ateneo. E come non citare, ringraziandole di cuore, le due persone con cui abbiamo avuto ed abbiamo una grande amicizia, un comune interesse per il mondo giovanile ed una lunga frequentazione: Barbara Pojaghi e Giancarlo Gioia Lobbia. A tutto ciò si aggiunge il piacere di aprire un dialogo anche con il nuovo Rettore dell’Università di Macerata Luigi Lacchè, già estimatore della nostra manifestazione in tempi non sospetti, che si è reso subito disponibile al rinnovo di questo accordo e ad altri futuri progetti”.
Ma la collaborazione con l’Università va soprattutto preservata a favore degli studenti, che ogni anno accanto al festival fanno esperienze importanti sia dal punto di vista professionale che umano, facendosi protagonisti di progetti innovativi. E sia rettori che Piero Cesanelli non hanno certo omesso di ricordarlo:

Fulvio Esposito: “La musica rappresenta sempre più un momento di confronto e di incontro tra culture, incontro che arricchisce ed unisce ed in questo incontro, gli studenti, il nostro futuro, è giusto che siano presenti. La partecipazione a questa manifestazione di così alto valore culturale, permetterà agli studenti di coniugare la vita universitaria con altre esperienze altrettanto formative e rappresenterà pertanto un importante momento di crescita”.

Luigi Lacchè: “Musicultura è per gli studenti poter vivere dall’interno tutto il mondo che c’è dietro un’esibizione, breve o lunga che sia, in cui si possono carpire i “segreti” musicali di uno dei propri artisti preferiti o, ancor di più, comprendere l’importanza della dura opera appassionata di chi, in silenzio e lontano dai riflettori, rende possibile la magia di questo Festival”.

Piero Cesanelli: “Posso affermare con soddisfazione di non aver ricevuto alcuna delusione dai ragazzi che nel corso di questi anni si sono resi protagonisti della redazione di Sciuscià, delle Giurie di ascolto, delle troupe video-fotografiche; e sto parlando di importanti settori nell’organizzazione della nostra manifestazione, nei quali questi giovani si sono distinti con risultati sempre apprezzabili. A ciò si aggiunge il piacere di aver creato un bottega di abili artigiani che si sono avvicinati ed appassionati al mondo dello spettacolo live e della comunicazione”.

Master in sviluppo delle risorse umane

martedì, gennaio 25th, 2011

Prorogati i termini per l’iscrizione al master di primo livello in “Sviluppo delle risorse umane, knowledge management e innovazione d’impresa” organizzato dalla Facoltà di Scienze della formazione di Macerata. Il corso si propone di offrire competenze e strumenti per la formazione delle risorse umane, la gestione della conoscenza e l’innovazione d’impresa. Le principali aree tematiche del master comprendono: le teorie sulla formazione degli adulti; lo sviluppo dei modelli di workplace learning per l’emersione di saperi taciti con l’impiego di strumenti digital storytelling; l’individuazione, l’organizzazione, lo sviluppo e la diffusione di conoscenze intra e inter aziendali tramite programmi di knowledge management; l’analisi e la sperimentazione di risorse infotecnologiche per l’innovazione dei processi organizzativi dell’impresa. La domanda di iscrizione dovrà pervenire all’Area Ricerca Scientifica e Alta Formazione – Ufficio Formazione Post Lauream, entro il 4 febbraio. Il bando e le indicazioni relative all’iscrizione sono disponibili sul sito www.unimc.it/km10. Ulteriori informazioni possono essere richieste alla segreteria organizzativa: tel 0733 2585840 (lunedì-venerdì ore 11.00-13.00), e-mail master.sdf@unimc.it.

Università di Macerata

On line la rivista di Unimc sui beni culturali

martedì, gennaio 25th, 2011

Da dicembre è on line il primo numero del “Il capitale culturale. Studies on the Value of Cultural Heritage”, la rivista scientifica elettronica e ad accesso aperto del Dipartimento di Beni culturali dell’Università di Macerata. Il periodico costituisce un importante traguardo e un fattore di innovazione per l’Ateneo maceratese, sia da un punto di vista editoriale che scientifico-culturale. La rivista è disponibile all’indirizzo: www.unimc.it/riviste/cap-cult.

Per quanto riguarda l’aspetto della pubblicistica scientifica, la rivista rappresenta il primo periodico dell’Università di Macerata edito in formato digitale e disponibile liberamente sul web, applicando i principi della Dichiarazione di Berlino del 2003 sull’accesso aperto alla letteratura scientifica, ribaditi nelle linee guida del 2007 della Commissione Crui. La rivista, inoltre, rappresenta la realizzazione di una sinergia tra diverse componenti dell’Ateneo, con la redazione nel Dipartimento di Beni culturali, l’uso di una piattaforma open source leader a livello internazionale (Open Journal System), installata e mantenuta dal Celfi  - Centro per l’e-learning e la formazione integrata – e messa a disposizione di tutto l’Ateneo, e con il ruolo del Ceum – Centro edizioni Università di Macerata – in funzione di editore e garante della correttezza del processo editoriale.

In merito al taglio scientifico, Il capitale culturale” si avvale di molteplici competenze (archeologia, archivistica, diritto, economia aziendale, informatica, museologia, restauro, storia, storia dell’arte) unite dal comune obiettivo della implementazione di attività di studio, ricerca e progettazione per la valorizzazione del patrimonio culturale. La rivista non vuole rivolgersi ai soli interlocutori accademici, ma si propone di rispondere anche alle esigenze dei soggetti pubblici e privati che operano a vari livelli, in ambito nazionale e internazionale, nel campo dello studio e management del cultural heritage, proponendo innovativi ed efficaci modelli di interpretazione e di gestione. Elemento distintivo del periodico, diretto da Massimo Montella, è, dunque, rafforzare – su temi concreti – il dialogo tra diversi ambiti disciplinari mantenendo un particolare riferimento al rapporto tra economia e cultura, come d’altra parte testimoniano le ricerche e le attività del Dipartimento di Beni Culturali e la composizione del comitato scientifico internazionale.

Il primo numero è dedicato al possibile ruolo di diverse discipline alla valorizzazione dei beni culturali, raccogliendo su questo tema i contributi di eminenti personalità del settore e di studiosi dell’Ateneo maceratese.

Università di Macerata